“Questo campionato va a tutte le presone che mi vogliono bene, che sono con me e che mi aiutano. Quelli con cui lavoro a casa e in pista e a tutti coloro che mi sono accanto. Se non ci fossero non sarei la persona e il pilota che sono oggi; più che una dedica diciamo che è un ringraziamento“. Campione del mondo da poche ore, Franco Morbidelli torna in Italia e si prepara a chiudere in bellezza la stagione con il gran finale a Valencia. Anche se il ricordo di domenica e’ ancora ben impresso nella sua mente.

“E’ stata una domenica fantastica, anche se è stato un modo un po’ strano di vincere nel senso che non è stata la maniera più adrenalinica possibile. Ma sono contento e non mi sono sentito veramente campione fino a quando non ho visto la bandiera a scacchi. E’ stata una grande emozione, ho realizzato un sogno“, ha detto in un’intervista a motogp.com. Adesso è tra i grandi, come Rossi nel 2009 e Simoncelli nel 2008 in 250, gli ultimi. “E’ bellissimo. Una cosa che rimarrà per tutta la vita ed è quello che mi rende più felice. Potrò dire, magari quando smetterò, ‘ho vinto un campionato del mondo’. E’ veramente una grandissima soddisfazione“. La chiave del successo sta tutta nel rischio. “Penso sia stato determinante rischiare; molto, sempre. Nel senso che ho vinto tante gare; all’inizio più facilmente e poi, con il proseguo della stagione, è stato sempre più difficile arrivare primi. Ma comunque ho continuato a farlo dando tutto senza fare troppi calcoli. Credo che questa sia stata una delle chiavi del successo“.

Morbidelli indica in Assen la gara più bella della stagione. “Era un periodo chiave del campionato dove io e Luthi eravamo molto vicini in classifica; ci siamo ritrovati all’ultimo giro a lottare per la vittoria e alla fine ho vinto. Ho preso così un po’ di vantaggio ma soprattutto, sono riuscito a batterlo nel nostro primo scontro diretto. E’ stata una grande soddisfazione, il momento più importante e la vittoria con più peso. Quella di Misano, invece, è considerata la più “brutta” perchè volevo vincere e far bene. Purtroppo è arrivata la pioggia, ho esagerato e sono caduto“. Pilota della VR46 Academy di Valentino Rossi, il neo campione del mondo farà il passaggio nella massima cilindrata con lo stesso team nel 2018 e sarà dunque in pista con Valentino. “Spero di imparare molte cose. Lui è una leggenda del motociclismo e sono fortunato a dividere la pista con lui. Mi piacerebbe trovarmi vicino qualche volta perchè significa che starò andando forte“. E sul rapporto con Luthi, suo grande avversario che farà il passaggio alla categoria superiore insieme a lui dice che “sarà sicuramente interessante. Il prossimo anno io e Tom saremo compagni di squadra. Lui è un pilota di grandissima esperienza e avrò l’opportunità di guardarlo da una posizione privilegiata“. (ITALPRESS).
