Essere tifosi, essere italiani, e seguire la MotoGP, comporta anche in automatico essere schierati e dichiarati solo e soltanto dalla parte di Valentino Rossi? Ci spieghiamo, o almeno ci proviamo. Gigi Dall’Igna è italiano. È uno dei più intelligenti, capaci, intraprendenti, combattivi e geniali tecnici-manager che il paddock delle due ruote MotoGP abbia mai visto.
La Ducati è italiana, di Borgo Panigale, ha ingaggiato Gigi Dall’Igna (e prima di lui c’era Filippo Preziosi), ha meccanici italiani nei box, ed è una casa motociclistica tricolore, con preferenza netta verso il colore rosso, che vuole tornare a vincere in MotoGP. Per farlo, sta investendo, adesso che ci sono, anche dei quattrini che una volta si chiamavano “marchi”. Che male c’è, quando si combatte di fronte a corazzate nipponiche? Nessuna, diremmo noi.

L’ultimo sforzo di Ducati e di Dall’Igna per ritornare sul gradino più alto del podio mondiale in MotoGP è stato quello di “assumere” il pilota più vincente di quest’epoca, uno spagnolo che ha conquistato 3 mondiali nella classe MotoGP: Jorge Lorenzo. Bene, di fronte a questo impegno, a questi sforzi, a queste scelte importanti, in Italia non si parla d’altro che di Valentino che vince una gara.
Nessuno che sia orgoglioso (nemmeno un po’?) di una piccola scuderia italiana capace di mettere insieme i pezzi necessari a combattere contro colossi industriali “Made in Japan”? Nessuno che si senta felice per tutto quello che la mitica e storica “casaDesmo” sta portando avanti? Nessuno che si sia fatto travolgere dal sano e folle entusiasmo tipico degli italiani nel vedere che la Ducati ha progettato una moto che sta tornando vincente e che ora ha pilota e ingegnere adatti a salire lassù dove osano le aquile giapponesi? L’ingaggio di un Top Rider da parte dell’italiana scuderia Ducati ha portato in Italia, al momento, solo mugugni, lamenti e battute idiote. Possibile che l’italiano che tifa nel MotoGP sia sempre e solo schierato per Vale46? Essere italiani, e tifosi, a volte può essere sinonimo di cecità. A volte.

