E’ andato in scena domenica il Gran Premio d’Italia. Al Mugello davanti al pubblico italiano ha trionfato Jorge Lorenzo seguito da Marc Marquez e Andrea Iannone. Il ducatista oltre al terzo posto ha segnato il nuovo record di velocità: 354,9 km/h.

“Posso dire che l’adrenalina è pazzesca, per me che vivo di questo è come toccare il cielo con un dito. È una velocità altissima. Troppa no, ma non è facile da gestire. E’ come andare sulle montagne russe, ci sali e sei terrorizzato, ma appena sceso faresti subito un altro giro“, ha dichiarato il campione di Vasto in un’intervista a “La Gazzetta dello Sport”.

“Sei come in un tunnel, lo sguardo fisso in avanti. Capita anche di trattenere un po’ il respiro, ma succede a ogni accelerazione. Paura? No, non puoi averne. Per provare a spiegare cosa avverti, ho un bell’esempio di quest’anno nei test in Malesia: ero in pieno rettilineo e a un certo punto il motore ha avuto come un vuoto, per poi ripartire subito dopo. In quell’istante, per il colpo dell’accelerazione è come se il cervello fosse rimasto all’indietro, come un pugile che prende un cazzotto e resta stordito“, ha aggiunto Iannone. Inevitabile poi parlare di quanto accaduto a Valentino Rossi in pista durante la gara: “mi spiace per Vale, ci teneva tanto. Lui e io avevamo un grandissimo passo, poteva essere un gran finale“
