A distanza di parecchie settimane dalla tragica morte di Salom, arriva oggi il punto definitivo su una clamorosa vicenda che ha scosso l’intero circus delle due ruote.

Un’indagine approfondita della Federazione Motociclistica Internazionale (FMI), condotta grazie all’ausilio di due tra i migliori telemetristi del campionato, ha stabilito che l’incidente avvenuto lo scorso 5 giugno potrebbe essere dipeso da una distrazione del pilota, e non dalla fatidica buca di cui si è parlato nei giorni immediatamente successivi. Lo studio ha evidenziato come Salom sia caduto alla velocità di 150 km/h senza apparenti guasti o oscillazioni, situazione che ha portato la Federazione a stabilire come la morte dello spagnolo sia stata legata ad una tragica fatalità.
