La stagione 2017 di MotoGp è terminata da quasi tre settimane. I piloti possono ritenersi ufficialmente in vacanza, anche se c’è chi ancora parteciperà a qualche importante evento per regalare le ultime emozioni dell’anno: stiamo parlando di Valentino Rossi, che da oggi a domenica parteciperà al Monza Rally Show, a caccia di un importante record, ovvero la conquista della sesta vittoria. Il pesarese non ha avuto molte soddisfazioni durante la stagione 2017 a due ruote, la più importante sicuramente è stata la vittoria del titolo di Moto2 di Franco Morbidelli, suo allievo all’Academy che dal prossimo anno gareggerà contro di lui in MotoGp. Il giovane pilota italo-brasiliano, intervistato da TuttoSport, ha raccontato le sue sensazioni dopo l’esordio nei test della categoria regina:
“Non mi sento un predestinato, né in obbligo di far bene o che ci sia qualcuno che ha scelto per me di far bene. E’ bello esser stato il primo e motiva tutti gli altri dell’Academy, ma non mi sento diverso da loro. L’esordio in MotoGp? Bellissimo. Ti avvertono della potenza, ma quando la senti è… tanta. Al primo giro sono andato dritto. Pensavo di frenare come in Moto2, non si può…”
Morbidelli vive a stretto contatto con Valentino Rossi, impossibile quindi non parlare del suo rapporto col nove volte campione del mondo:
“Normale. Per me è come uno zio. Ho imparato tanto e continuo a imparare da lui. Insieme ci alleniamo, andiamo a cena, facciamo feste. La vita da amici. La cosa più piacevole di lui è quando mi fa i complimenti sulla guida e l’approccio alle gare. E sostiene che sono un ragazzo d’oro. Quanto ho vinto il Mondiale, abbracciandomi mi ha solo detto: “Sei contento?”. Mi prendeva in giro. Ma lo faccio pure arrabbiare. Dice sempre le cose in faccia. Che non ascolto, che dico si si, ma che le cose mi entrano da un orecchio e mi escono dall’altro. Ancora non immagino le gare contro di lui: le sogno. Sogno un arrivo con lui. Della gran bagarre come facciamo al Ranch, magari riuscendo a batterio. Qualcosa di negativo su di lui? Non è mai puntuale. Chi lo sa quanto andrà avanti a correre… Però si, è dif?cile immaginare un campionato senza di lui. Ma il Mondiale è pieno di piloti forti e di personaggi che sapranno farlo rimpiangere il meno possibile. L’addio di Vale come quello del Pupone? E’ stato un momento tosto, ma quello di Valentino lo soffrirò di più”.
