Monza Rally Show, Rossi a caccia del record – Dino Capello, la gara e le irregolarità: “giochi sporchi di Valentino? Non ci ho mai pensato”

Dindo Capello, la gara di Monza e le irregolarità accusate negli anni passati al team di Valentino Rossi al Monza Rally Show

E’ tutto pronto a Monza per l’attesissimo Monza Rally Show, la manifestazione a quattro ruote che chiude ufficialmente la stagione agonistica del circuito brianzolo. Non poteva mancare Valentino Rossi che andrà a caccia del record, puntando alla sua sesta vittoria. A sfidare il Dottore anche un altro nove campione del mondo, ma di motocross, Tony Cairoli, che invece alla kermesse di Monza non ha ancora conquistato alcuna vittoria. Nel caso in cui dovesse trionfare, Valentino Rossi supererebbe quello che è attualmente un record condiviso con Dindo Capello, pilota italiano, vincitore di ben tre 24Ore di Le Mans. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Capello, ha spiegato la gara di domenica a Monza, lasciando anche un commento sulle accuse di irregolarità degli anni passati sulla Ford di Valentino Rossi:

“È sicuramente una gara anomala: non è un vero rally, ma ci sono tante Wrc (addirittura 22, n.d.r.). Si corre con medie molto elevate per questo tipo di macchine: anche per questo sono avvantaggiati quei piloti che hanno più abitudine alla velocità e alla pista. È un evento che ha tantissimi estimatori, ma anche denigratori, che poi, generalmente, sono quelli che vanno lì per vincere ma poi prendono paga da qualcuno che non fa il pilota d’auto di professione… Valentino? Può ridurre la differenza con chi ha più esperienza con le auto, sfruttando la propensione alla velocità e alla staccata. Sono stato anch’io avversario di Rossi, anch’io sono stato battuto, ma non ho mai pensato a giochi sporchi. I controlli ci sono: un team professionale come quello che fornisce la Ford a Valentino non può perdere la faccia per una gara così e uno come Rossi non può farsi trovare irregolare”..