Il futuro della Formula 1 riguarda ormai da qualche tempo a questa parte una triade di uomini che hanno l’obiettivo di far compiere al circus quel definitivo salto di qualità a cui auspicava Bernie Ecclestone. Uno scopo ben preciso che Chase Carey, Ross Brawn e Sean Bratches stanno cercando di raggiungere, introducendo precise innovazioni che dovrebbero coinvolgere maggiormente il pubblico delle quattro ruote.

A svelare i piani di Liberty Media ci ha pensato proprio il responsabile marketing, sottolineando i traguardi che l’azienda americana ha in mente di raggiungere nel minor tempo possibile. Uno su tutti? Diventare più eccitante della MotoGp. “Le gare di moto hanno una piattaforma fantastica, sono emozionanti, non hanno i limiti della Formula 1 in cui oggi solo pochi team possono accedere al podio” le parole di Sean Bratches rilasciate nel corso di un’intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport. “Ci sono sorpassi eccitanti, aggressivi. Un bell’esempio per Chase Carey, per Ross Brawn e per me che vogliamo creare qualcosa capace di crescere e di appassionare. Ma la Formula 1 ha una base di interesse molto più ampia della MotoGP ed è nostro interesse, d’ora in poi, andare appunto incontro a quello che desiderano i tifosi“.

Concentrandosi poi sulla Ferrari e su cosa essa rappresenti all’interno del circus, Sean Bratches non si nasconde: “quando dici Formula 1 pensi alla Ferrari, quando dici Ferrari pensi alla Formula 1. La Ferrari è un partner estremamente valido. Il numero ideale di Gp in stagione? Sono focalizzato su due cose: il numero e la qualità. Il numero è fra 23 e 25, la qualità significa identificare di più le città e le nazioni che ospitano i GP, spiegando il valore e i benefici che la Formula 1 può e deve dare“.
