Archiviato il Gp di Austin i piloti della MotoGp si godono un po’ di relax in vista della prossima gara. Dopo questa settimana di stop il Motomondiale torna in Europa per un lungo tour dalla Spagna all’Italia, passando per la Francia.
Inizio di stagione fatto di alti e bassi per Andrea Iannone che sembrava aver iniziato col piede giusto la sua nuova avventura con la Suzuki. “Ero stato veloce nei test a Valencia e in Malesia, poi sono iniziate le difficoltà. Anche in Qatar avevo reagito con una forza incredibile, senza quella scivolata sarei potuto salire sul podio. Poi in Argentina avevo un buon potenziale, ma è andata come è andata”, ha dichiarato il campione di Vasto in una lunga intervista a GpOne.com.

“Ci sono stati degli episodi, un po’ di sfortuna se si vuole dire così, che non mi hanno reso felice. Io ho delle ambizioni alte e non posso essere contento. Bisogna capire cosa è successo, ma Suzuki non mi sta mettendo pressione, anzi mi sta sostenendo”, ha aggiunto Iannone certo di aver fatto meglio, finora, di Vinales: “ho i dati di Maverick dello scorso anno e li ho guardati. Però io sono andato più forte di lui in Qatar, come a Sepang, a Phillip Island e in Argentina. Penso che in questa stagione il livello si sia alzato ulteriormente. Guardando le gare dell’anno scorso vedevo che Maverick era veloce ma non faceva mai sorpassi. Mi è sembrato strano, e infatti con la Yamaha si è dimostrato un combattente. Anch’io con la Suzuki ho questo problema, e superare è sempre stato il mio punto di forza”.
“Non ci sono stati stravolgimenti, ma è stata una scelta giusta: con due piloti in partenza hanno aspettato il mio arrivo per iniziare a lavorare e sono contento di quello che stanno facendo. Poi fare paragoni con lo scorso anno ha poco senso, Maverick ha un talento incredibile ma io avrei potuto ripetere i suoi risultati nelle prime gare senza le cadute. Con una scivolata in meno adesso staremmo parlando una partenza perfetta”, ha continuato.

Impossibile poi non parlare della nuova gomma Michelin che ancora i piloti non hanno avuto modo di testare: “io e Valentino non ci siamo lamentati, abbiamo semplicemente le idee chiare. Michelin lo scorso anno ha fatto un lavoro incredibile e un’evoluzione impressionante, mi sono complimentato spesso con loro. Però questa gomma non mi è piaciuta dal momento in cui l’ho usata a Sepang, infatti ero caduto due volte. Suzuki fa lavorare molto gli pneumatici e soffriamo con questo anteriore, si muove troppo. Nei test di Jerez riproveremo la vecchia gomma e sicuramente ci toglieremo dei dubbi, io sono convinto che risolveremo molte cose”.
Il suo ex team è in difficoltà: dopo un esordio positivo con Andrea Dovizioso sul podio del Qatar, non sono arrivati altri risultati in casa Ducati. “Penso che la moto sia ancora competitiva come quella che ho lasciato, a Valencia avevo finito sul podio non troppo lontano da Lorenzo e avevo sempre lottato per le prime posizioni nella scorsa stagione. Non penso che la Ducati abbia fatto dei passi indietro, ma è una moto che bisogna sapere sfruttare. È sbagliato secondo me pensare che Ducati non abbia più una moto in grado di lottare per le posizioni di vertice”.
Mentre sulla leadership di Valentino Rossi ha concluso: “come si fa a essere stupiti di Valentino? (ride) Può fare più o meno fatica nelle prove, ma in gara è sempre dove deve essere”.
