Tutti gli appassionati di motori, grandi e piccini innamorati delle due ruote conoscono bene il nome di Giacomo Agostini. In molti lo hanno definito “il più grande motociclista di tutti i tempi”, non solo per l’incredibile numero di Gran Premi vinti ma soprattutto per le doti umane e tecniche che gli hanno permesso di dominare per oltre 10 anni le più prestigiose competizioni. Il nome di Agostini correva in tutta Italia e ovunque nel mondo. Un nome che ha accompagnato intere generazioni e con lui, il motociclismo entrava nelle case degli italiani , nei bar, al cinema, in tv, nei rotocalchi sportivi in un era in cui essere motociclisti significava essere anche dei piccoli eroi. Inserito nel 1999 tra i grandi campioni nella storia del motociclismo della Motorcycle Hall of Fame, Giacomo Agostini è l’unico pilota ad aver conseguito un numero di titoli iridati superiore al numero delle stagioni interamente disputate, (15 contro 13 ) gareggiando nella 350cc e 500cc nello stesso periodo, dal 1965 al 1977, a bordo della MV Agusta prima e Yamaha poi. Giacomo Agostini, primo di tre fratelli, è nato il 16 giugno 1942 a Brescia.
A 13 anni, trasferitosi insieme alla famiglia sul Lago d’Iseo, come tutte le normali situazioni familiari il padre immaginava il futuro del piccolo dietro una scrivania magari ragioniere, commercialista…… ma le doti ben diverse del bambino, che scorrazzava nelle vie di Lovere con piccole motociclette, facevano presagire tutt’altro. La passione per le moto irrompe prepotente sin da bambino, i suoi primi impegni agonistici si limitavano a gare clandestinamente organizzate da ragazzini, sull Aquilotto della Bianchi di famiglia e attratto dalle competizioni sin da subito, le locali gare di gincana e le strade sterrate e tortuose che costeggiavano il Lago d’Iseo, aprirorono le porte ad una formidabile carriera di pilota. Quando Giacomo Agostini espresse il desiderio di fare il pilota di moto, suo padre, chiese consiglio e assenso al notaio di famiglia. “Lo sport fa bene al ragazzo” rassicurò il notaio, consulente e amico della famiglia Agostini. Confondendo la parola ciclismo con motociclismo la carriera di Giacomo Agostini iniziò con un equivoco molto fortunato che gli permette, oggi, di essere considerato il più grande campione motociclistico della storia.
Prudente educato, grande tecnica e sangue freddo la tuta ed il casco protettivo diventano parte integrante della vita del piccolo Ago. Un tutt’uno con la moto e la moto un tutt’uno con l’uomo….in ogni curva in ogni cambio di direzione Agostini misurava le pulsazioni delcuore con il numero di giri.
Il 18 luglio del 1961 è una data importante perchè Giacomo partecipa alla sua prima gara ufficiale con la fiammante “Settebello”, una gara in salita una cronoscalata tutt’altro che semplice (la Trento-Bondone) e dove il secondo posto alle spalle di attilio Damiani fu il primo di una serie infinita di traguardi. Agostini battè sempre se stesso a suon di giri record e combattè gomito a gomito con piloti del calibro di Hailwood, Read, Redman, Provini, Venturi, Bergamonti, Pagani, Villa, Saarinen, Ceccotto, Roberts, Sheene ecc costruendo giro dopo giro la sua leggenda, la leggenda Agostini.
Detentore di 15 titoli mondiali, Agostini ha vinto 123 Gran Premi riuscendo a guadagnare il podio in 163 delle 190 gare disputate. Nella classe 500 ha ottenuto 8 titoli mondiali con 68 vittorie nei GP e nella “350? 7 mondiali e 54 vittorie nei GP. Ma il suo palmarès si è fregiato anche di 20 titoli nazionali e di un totale di 311 vittorie in gare ufficiali, vincendo nel 1968, nel 1969 e nel 1970 tutte le gare delle classi 500 e 350 nel motomondiale, diventando il pilota vincitore di più gare iridate (19) in uno stesso anno (1970). Agostini ha poi dimostrato di essere un vero fuoriclasse passando in Yamaha e centrando nel 1975 l’ultimo mondiale classe 500.
Il ritiro a fine del 1977, ma Ago non ha mai lasciato il mondo delle corse, prima team manager per quattordici stagioni e poi commentatore televisivo. Oggi 16 giugno 2016, il campionissimo compie 74 anni e noi non possiamo che porgere i migliori auguri per un altro importantissimo traguardo.
