Sabato ricorrerà il 10° anniversario della morte di Marco Simoncelli. Molti resteranno sorpresi, ebbene sì, sono già passati 10 anni da quel tragico 23 ottobre in cui il Sic ha perso la vita. Un decennale che sarà un po’ meno triste del solito, ma sempre dolce, romantico e malinconico, un 10° anniversario magico, grazie all’ultima gara di Valentino Rossi davanti al pubblico di Misano.

Il Dottore, infatti, gareggerà per l’ultima volta in carriera davanti al suo pubblico, sulla pista di Misano e questo renderà il prossimo weekend davvero speciale. Del 9 volte campione del mondo e di Simoncelli ha parlato Kate Fretti, fidanzata storica del SIC, al Corriere della Sera: “sono stati due ragazzi che si sono voluti molto bene. Come capita tra amici veri”.
Non poteva mancare un commento sulla perdita del SIC: “dieci anni senza Marco. Penso che sia passato davvero molto tempo ma non è che un anniversario porti a ricordare. Accade ogni giorno, ho sempre tenuto dei diari e un giorno scriverò un libro anche se non l’ho mai detto a nessuno. La mia vita cambiò in una manciata di secondi. Da allora ho a che fare con un’ansia permanente. Se mio fratello non risponde al telefono penso al peggio. Prima di quella tragedia i brutti pensieri non avevano spazio. Se avessi continuato a vivere come ho vissuto l’anno dopo la morte di Marco mi sarei ammazzata. Mi mancava un pezzo della ma esistenza”, ha ammesso.
Infine Kate Fretti ha parlato della pericolosità di questo sport, che di recente ha fatto troppe vittime: “la Fondazione esiste perché esistono le gare. Il team Simoncelli, lo stesso. Io e tanti miei amici lavoriamo grazie alle moto. Ma talvolta di fronte a tutte queste tragedie mi viene da dire: chiudiamo tutto subito. È un pensiero che cancello quando penso che in fondo questo è il mio mondo”.
