È stato un fine settimana motoristico a due ruote in cui il colore rosso ha regalato le emozioni più forti. Nel bene e nel male la Ducati è stata grandissima protagonista, sia in SBK che in MotoGP. In MotoGp, purtroppo, le due Ducati si sono desmostese all’ultima curva. Con grande disappunto di tutto e di tutti.
Ormai erano lì. Avevano sorpassato e passato Valentino, raggiungendo, con grande passione, secondo e terzo posto. E mancavano pochi metri alla bandiera a scacchi. Poi sarebbe stato successo, trionfo, punti in classifica, grande soddisfazione, riconoscimento del grande lavoro svolto dal team tutto. E invece no. E invece, all’ultima curvetta, Iannone ha preso di mira il Dovi e lo ha steso stendendosi. L’altra versione dei fatti è che Iannone ci ha provato, come era giusto che fosse, l’asfalto era un po’ umido, gli si è chiuso l’anteriore in staccata, e scivolando a terra ha purtroppo portato con sé il suo compagno di scuderia. Qualunque sia la versione dei fatti, i tifosi della Ducati che stavano guardando il GP erano pronti ad esultare, fino alla penultima immagine, che vedeva Iannone arrivare “un po’ troppo veloce” in curva. Stacco.

Inquadratura su Marquez che taglia il traguardo. Stacco. I due ducatisti che scivolano, come bimbi sulla neve, a terra. Disastro Ducati. Secondo e terzo posto saltati. I piloti che, seppur elegantemente, fanno capire di non sopportarsi. A questo punto occorre fare molta attenzione nel pollaio Ducati. Due galli sono troppi. La stagione è ancora lunga. La moto c’è. Ma il fantasma di Lorenzo inizia a giocare brutti scherzi al Borgo motoristico più famoso del mondo.

