A Portimao c’è Casey Stoner. L’australiano è in Portogallo per seguire da vicino il weekend di gara del Gp dell’Algarve e parlando con la stampa non poteva fare a meno di parlare di Valentino Rossi e della sua decisione di ritirarsi a fine stagione.
“Ognuno è fatto a modo suo, se Valentino amava ancora correre, non c’era motivo per non farlo. Io invece non sarei stato in grado di farlo, perché per me correre era vincere. Ho accettato il fatto di non poter vincere a volte, ma allo stesso tempo la ragione per cui mi alzavo la mattina per andare a correre era vincere. Dunque, farei davvero fatica a correre se non fossi competitivo e non fossi davanti. E mi è mancato vedere Valentino davanti“, ha spiegato l’australiano.
“Negli ultimi due o tre anni mi sarebbe piaciuto vederlo lottare con i ragazzi lì davanti. Penso che le corse avrebbero potuto essere incredibili, come nelle stagioni precedenti“, ha ammesso ancora, prima di parlare delle lotte in pista col Dottore: “abbiamo vissuto delle battaglie incredibili. Abbiamo avuto una rivalità fantastica, con alcuni punti buoni ed altri meno. Alcune cose sono andate a modo mio, altre no. Ma se c’è una cosa che è stata fantastica nel correre con Valentino è che ho avuto modo di imparare da lui, sia in pista che fuori dalla pista nel rapporto con i media. E’ sempre stato molto astuto, molto intelligente e molto furbo. Dunque, ho dovuto imparare un sacco di cose e penso che i successi che ho ottenuto nella mia carriera abbiano ancora più valore proprio per aver averli conquistati nella sua epoca. Apprezzo molto le rivalità che ho avuto nella mia carriera, questo è sicuro“.

