Calvario Max Biaggi, dall’inferno dell’incidente ‘all’angelo Bianca’: “ho visto la luce, ma ora voglio due figli da lei”

Max Biaggi confessa i particolari raccapriccianti dell'incidente subito sul circuito di Latina, ma anche quelli più di dolci legati ai ricordi della compagna Bianca Atzei che l'ha accudito durante la lunga degenza

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Calvario Max Biaggi, dall’inferno dell’incidente ‘all’angelo Bianca’ – Max Biaggi il 9 giugno ha rimediato un incidente pazzesco sul circuito ‘Il Sagittario’ di Latina. Un brutto colpo per il pilota ex MotoGp che a causa della botta presa sulle supermotard ha trascorso quasi 20 giorni di degenza presso l’ospedale San Camillo di Roma in cui è stato assistito oltre che dai dottori anche dalla fidanzata Bianca Atzei e dal padre.

LaPresse/Mario Cartelli

Calvario Max Biaggi, dall’inferno dell’incidente ‘all’angelo Bianca’ – Un incidente che gli ha fatto rimediare la rottura di 11 costole e un’operazione d’urgenza al polmone. Max Biaggi in un’intervista a Chi, il giornale di Alfonso Signorini, ha confessato tutti i particolari del post incidente, alcuni davvero raccapriccianti. Sulla copertina del rotocalco infatti appaiono proprio la fidanzata cantante del motocilcista Bianca Atzei e Max Biaggi. “Dopo l’incidente – ha ammesso il pilota romano – mi sono risvegliato in ospedale: avevo un dolore terribile diffuso in tutto il corpo. Ho sentito la voce del professor Giuseppe Cardillo dirmi: ‘Biaggi sarò sincero: lei ha il venti per cento di possibilità di sopravvivere. La operiamo immediatamente’”.

Calvario Max Biaggi, dall’inferno dell’incidente ‘all’angelo Bianca’ – “In quel momento mi è apparsa una luce: – svela Max Biaggimi sono rivisto da piccolino, con mia madre Olga. Avevo un cappottino verde. Poi con mio padre Piero e la prima moto. Poi il primo calcio a un pallone. Poi… poi ho voluto fermare questo “viaggio” perché sentivo che mi stavo allontanando dalla vita. Mi sono detto: ‘Non deve finire’“. 

Calvario Max Biaggi, dall’inferno dell’incidente ‘all’angelo Bianca’ – “Alla mia compagna devo molto. È stata sveglia anche quindici ore filate per accudirmi. Le parole non bastano, servono i gesti: non credo nelle nozze, ma voglio fare un figlio con lei. Anzi, magari due. La vita mi ha concesso una seconda possibilità e io devo fare tutto il possibile per gratificarla. – ha concluso Max Biaggi – Ho chiuso con la moto, per sempre. Farò l’allenatore”.