Di poche parole, educato e sempre concentrato nel suo lavoro, pronto ad imparare e a fare sempre meglio. Stiamo parlando di Johann Zarco, il giovane francese della Tech3 che nell’inizio di stagione 2017 di MotoGp ha regalato grande spettacolo, mettendo anche in difficoltà i top riders.
“Ho sempre sognato una moto. Prima volta a 8-9 anni su una pista vicino a casa, ho chiesto di tornarci una volta, due, poi ancora, finché il gestore ci ha consigliato di iscrivermi a un motoclub e prendere la licenza“, ha raccontato il francese in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.
“Avevo 13 anni e alle spalle le prime gare. Ma papà non sapeva niente di moto, e trovare le persone giuste non era facile. Fellon, invece, aveva competenza e passione. Lavorava per la Polini, poi in Francia hanno vietato i kit di elaborazione e si è trovato senza lavoro. Che si fa? Andiamo in Italia, lì i pilotini vanno forte. E quella, dai 13 ai 18 anni, è stata la mia scuola“, ha continuato Zarco.
“Fellon mi ha insegnato l’amore per la moto. Mi piaceva girare, mi divertivo, ma finiva lì. Ora invece ho una gran passione dentro, amo la meccanica, studiare la storia, capire cosa hanno fatto i grandi piloti. La sua è stata una vera educazione di moto“, ha aggiunto il pilota Tech3.
Un ragazzo speciale, che non ama la tecnologia, tanto che fino a qualche anno fa non possedeva nemmeno un cellulare: “adesso però sì. Quando mi sono trasferito ho smesso di usarlo per 5 anni, fino al 2014. Non averlo ti permette di lavorare sulla memoria, i numeri del papà, della mamma, della sorella li tieni in mente, un buon esercizio“, ha spiegato Zarco che non è pratico nemmeno di social: “ora ho capito che li devo sfruttare, la MotoGP va in quella direzione. Non mi interessa essere una superstar, ma da famoso posso promuovere la moto in Francia, farla diventare come in Italia e Spagna sarebbe fantastico“.
Non solo moto per Zarco: il pilota francese ama anche la musica e suona il pianoforte. “Mi diverto. Mio fratello Jerome suona benissimo, poteva essere la sua vita, e io sono cresciuto, ascoltandolo. Non ho mai studiato davvero, ma mi ha insegnato un po’ di cose e mi ha regalato un piano per il tempo libero. A casa non ho la tv e mi esercito. Il pezzo forte? “Via con me” di Paolo Conte“.
Impossibile poi non parlare delle sue recenti dichiarazioni: Zarco ha infatti ammesso di non voler essere compagno di squadra di Valentino Rossi. “Perché è talmente forte che essere vicino a lui ti può veramente disturbare. E se tu hai un punto forte, lo analizza in fretta. Meglio non condividere il box, ha la capacità di vedere tutto“, ha spiegato.
“Un pilota vuole stare al top. Serve tempo, ma sembra che per me stia arrivando in fretta e ne voglio approfittare. La sorpresa forse anche per me è stata il Qatar, ma quella gara poi mi ha solo dato la spinta per continuare. Valentino è l’idolo. Da ragazzo lo vedi correre in tv, inizi a vincere e lui vince ancora, arrivi qui e lotti con lui. È fantastico. Poi c’è Pedrosa, mi piace il suo stile. E Marquez, gran rispetto per come gestisce la moto“, ha concluso Zarco.
