Che cosa c’è prima?
Prima di diventare famosi, prima di ricevere riconoscimenti, quando uno sport è solo una passione, un divertimento del dopo scuola, un semplice svago. E, da madri, cosa comporta avere un ragazzo da seguire, da incoraggiare e alimentare nel giusto modo per garantirgli una crescita sana e adeguata allo sport che pratica. Che succede insomma, quando una passione è in bilico con l’agonismo?
Lo abbiamo chiesto a Luca Zucchella, 13 anni, promessa del nuoto pavese presso il Campus Aquae con la sua squadra Sport Team, partito fin da giovane nella propaganda e appena arruolato negli assoluti, e Barbara Madè, mamma con una energia inesauribile. Insomma, giovani Magnini crescono e noi Marchese vogliamo battere tutti sul tempo e suggerirvi i campioncini da seguire.
Luca, come è nata la passione per il nuoto?
“Per caso. Ho iniziato a nuotare per un piccolo problema alla schiena e ho conosciuto Alessandro Sau e Giovanni Postiglione, i miei allenatori. Giorno dopo giorno mi hanno trasmesso la passione per il nuoto e ora mi ritengo un “drogato” di cloro”.
A che punto è la tua carriera?
“All’inizio. Nonostante abbia già ottenuto qualche piccolo riconoscimento mi sento ancora ai blocchi di partenza”.
Tre aggettivi per descrivere il tuo sport.
“È uno sport fantastico. Mi diverte e nel contempo mi rilassa”.
La cosa che più ami e quella che ami di meno.
“Amo molto far parte di una squadra. Amo un pochino meno gli allenamenti molto molto pesanti.”
Un’ultima domanda. Chi è il tuo “guru”?
“Alessandro, il mio allenatore”.
Barbara, tocca a te!
Quanto tempo occupa la passione di Luca alla tua organizzazione quotidiana?
“Molto tempo. Circa 3 ore al giorno”
Parlami della sua alimentazione; come va gestita?
“È un po’ impegnativa perché deve fare almeno 5 pasti al giorno: colazione, merenda, pranzo, merenda, cena. E io che pensavo di essermela cavata con lo svezzamento!”
Esprimi tre desideri per il suo futuro
“Desidero che continui la sua passione per il nuoto, che riesca sempre a conciliarla con gli impegni quotidiani come la scuola o un giorno l’università, ma soprattutto che si diverta sempre e cresca sereno”.
Qual è il “peccato di gola” a cui devi rispondere: “No, Luca”?
“Ovviamente la Nutella dato che è allergico”.
Ci piace la genuinità di questo giovane sportivo a cui auguriamo un futuro pieno di successi. E voi, mamme, come allenate al sano i vostri piccoli campioni? Ovviamente, questo è solo la punta di una serie di articoli legati al mondo del nuoto e dell’alimentazione dei giovani sportivi.
Continuate a seguirci.
Le Marchese del Gusto
