“Sono pronto a sacrificare la mia vita”, la lettera (disperata) di Fabrizio Corona a Verissimo [FOTO]

Fabrizio Corona dopo l'ultima decisione presa nell'ultima udienza in cui è stato imputato è disperato, ecco la lettera che ha inviato a Verissimo per far sapere all'Italia cosa è intenzionato a fare

  • LaPresse/Stefano Porta
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La lettera (disperata) di Fabrizio Corona a Verissimo – “Sono pronto a tutto. – così Fabrizio Corona esordisce nella lettera inviata a Verissimo (trasmissione di Canale 5 in onda da questo sabato) in cui dopo l’ultima udienza del suo processo chiede giustizia – Sono disposto a sacrificare la mia vita. Sciopererò fino a quando non mi verrà fissata un’udienza nella quale verranno riconosciuti i miei diritti e la libertà che mi spetta. Voglio tornare a fare il padre”.

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La lettera (disperata) di Fabrizio Corona a Verissimo – L’ex re dei paparazzi scrive direttamente a Silvia Toffanin, la presentatrice della trasmissione di Canale 5, con l’intento di far sapere ai telespettatori ed all’Italia la sua attuale situazione. Dopo che nell’ultima udienza è stata respinta la richiesta di Fabrizio Corona a scontare quanto rimane della sua pena non in carcere ma presso una comunità, la disperazione ha assalito il Vip.

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La lettera (disperata) di Fabrizio Corona a Verissimo – Smentendo il fatto che Fabrizio Corona non sarebbe ricorso allo sciopero della fame, Silvia Provvedi (fidanzata di Fabrizio Corona) è intervenuta durante la registrazione del programma affermando infatti che: “Fabrizio ha iniziato lo sciopero della fame. Non tocca cibo e io sono molto preoccupata. Psicologicamente Fabrizio è il solito combattivo, ma è molto scosso”. Una lettera quella di Fabrizio Corona scritta direttamente di suo pugno alla presentatrice di Verissimo, riportata in esclusiva dal profilo Instagram di Gabriele Parpiglia di cui vi riportiamo qui il testo.

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La lettera (disperata) di Fabrizio Corona a Verissimo – Ciao Silvia, – si legge nella lettera – Quello che mi hanno fatto questa volta è peggio di tutto quello che ho subito dal 2005. Troppo lungo per spiegartelo in una lettera, spero di poterlo fare al più presto di persona. Ora, per i miei principi e per insegnare a mio figlio che bisogna sempre lottare per l’ingiusta libertà negata, gli abusi di potere, le vendette e le vanità personali (che nulla hanno a che vedere con i procedimenti giuridici e la giustizia), sono disposto a sacrificare la mia vita. Sciopererò fino a quando non mi verrà fissata un’udienza nella quale verranno riconosciuti i miei diritti e la libertà che mi spetta. Il giudice che mi ha assolto nelle motivazioni della sentenza già depositata e non letta dal magistrato di sorveglianza, dichiara che non sono un soggetto pericoloso, che non ho mai vissuto dei proventi dei reati e che non sono un delinquente professionale anzi che ho gestito bene la mia immagine personale”.

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La lettera (disperata) di Fabrizio Corona a Verissimo – “Il magistrato di sorveglianza ha rigettato l’istanza senza aver letto niente di tutto quello che aveva richiesto (il giudic, ndr), comprese le motivazioni della sentenza di giugno e comprese le motivazioni positive del carcere e di tutti gli operatori dichiarando ”scandalosamente’’ che sono un soggetto pericoloso e non merito – dopo un altro anno di galera – la libertà. Ovvero l’opposto del giudice. Dove sta la verità? Sì ho sbagliato, ma in passato , ho ho già fatto il mio percorso per tornare libero, ma come dice Papa Francesco ‘Quando uno di macchia è difficile smacchiarsi’, specialmente per uno come me che è considerato il male assoluto, che deve essere eliminato per sempre. Basta Pregiudizi!!! Voglio tornare a fare il padre. Ne ho assolutamente diritto e mio figlio ha bisogno di me. E io sono pronto a tutto, come sempre. – ha concluso  – Con affetto, Fabrizio Corona”.