Sebastiano Riso, il regista di ‘Una Famiglia’ aggredito per il suo film: 10 giorni di prognosi dopo le botte orbe e gli insulti omofobi

Sebastiano Riso malmenato da malviventi omofobi, ecco quanto successo al regista di Catania del film 'Una Famiglia'

Sebastiano Riso, il regista di ‘Una Famiglia’ aggredito per il suo film – “Lunedì pomeriggio ero uscito di casa per andare alla pasticceria Andreotti, vicino casa mia, in zona Ostiense. Nell’androne sono stato aggredito da due persone, forte accento romanesco, mi hanno colpito alla faccia, allo stomaco. Mi ricordo che mi hanno gridato: «froci!»“. Così Sebastiano Riso, regista del film ‘Una Famiglia’ in cui si racconta il mercato nero dei neonati per coppie etero e gay, racconta al Corriere l’aggressione subita. “Insieme a me c’era un amico, Sebastian Gimelli, era pochi passi più indietro, ha visto tutto e sentito anche che dicevano:«i froci in Italia non devono avere figli. Avete rotto!»“.

Gian Mattia D’Alberto /LaPresse

Sebastiano Riso, il regista di ‘Una Famiglia’ aggredito per il suo film – “In zona ci sono molte telecamere, speriamo servano a identificare gli aggressori – ha continuato la vittima di questo increscioso fattaccio che ha riportato una prognosi di 10 giorni dopo l’aggressione subita  -. Una vicina mi ha detto di aver notato due persone nei paraggi nelle ore precedenti. Sono molto spaventato all’idea che potessero conoscere il mio indirizzo. Non mi era mai successo neanche in Sicilia dove sono cresciuto di essere vittima di omofobia. Che possa accadere nel 2017 a Roma, in pieno giorno, praticamente a casa propria, mi terrorizza”.

Sebastiano Riso, il regista di ‘Una Famiglia’ aggredito per il suo film –La violenza è stata esercitata contro la mia inclinazione a esprimere me stesso anche e soprattutto attraverso il mio lavoro. Nonostante paura e rabbia continuerò a farlo, come e più di prima. – ha proseguito Sebastiano Riso Sono così cretini da prendersela con un regista omosessuale che ha avuto il coraggio di documentare quale miseria morale ci sia nella pretesa di utilizzare una donna come contenitore di un figlio da vendere a ricchi committenti»

Sebastiano Riso, il regista di ‘Una Famiglia’ aggredito per il suo film – Il regista catanese che ha appena presentato il suo film sul delicato argomento alla Mostra del Cinema di Venezia ha descritto così il suo lavoro: “un film non sull’utero in affitto ma sugli effetti di un buco legislativo in tema di adozione che ha permesso a quel traffico di bambini di svilupparsi nel nostro paese”.