E’ andata in scena nella notte italiana la 93ª edizione degli Oscar. Tantissimi italiani sono rimasti collegati per seguire l’evento, con le dita incrociate per Laura Pausini, candidata agli Oscar. Purtroppo, però, il ‘titolo’ di Miglior canzone è andato a Fight for you (Judas and the Black Messiah).

Dopo la vittoria del Golden Globe l’artista italiana era favorita agli Oscar, ma si è dovuta arrendere alla 24enne H.E.R. “Io sì (Seen)”, la canzone scritta da Dannie Warren per Laura Pausini per il film di Edoardo Ponti, con Sophia Loren, La vita davanti a sè, di cui l’artista italiana è anche autrice del testo in italiano insieme a Nicolò Agliardi, non è, dunque, la canzone vincitrice del premio.
L’Italia torna a casa a mani vuote: fuori anche il team di artisti di Pinocchio, candidati per ‘costumi e trucco e acconciatura.
Il trionfo di Nomadland

E’ stata la notte degli Oscar di Nomadland: a Los Angeles hanno vinto i nomadi americani. E’ infatti Nomadland ad aggiudicarsi il premio di “Miglior Film”: una vedova lascia la sua casa e parte alla scoperta di una nuova vita su un furgone, intraprendendo un viaggio intenso e forte. Il film si è aggiudicato anche i premi di miglior regia e miglior attrice protagonista, cin Frances McDormand.
Vittoria a sorpresa del premio di miglior attore di Anthony Hopkins di “The Father”. In molti pensavano che il premio sarebbe stato assegnato a Chadwick Boseman, morto qualche mese fa a seguito di una lunga battaglia contro un tumore, ma l’Academy ha deciso di premiare l’83enne, al suo secondo Oscar dopo quello per “Il silenzio degli innocenti”.
Piccola parentesi di normalità

La cerimonia degli Oscar 2021 è il primo grande evento in presenza dallo ‘scoppio’ della pandemia di Covid-19. “Immaginate di essere su un set, siamo 200 attori che hanno fatto tamponi, vaccini e controlli. È stato un anno duro e ancora ci siamo in mezzo e piangiamo la perdita di tante persone. So che molti cambiano canale se pensano che stiamo predicando ma se le cose fossero andate diversamente oggi invece che i tacchi alti mi sarei messa stivali da marcio. Sono la madre di un figlio nero e so con quanta paura dobbiamo combattere e non c’è fama che tenga”, ha dichiarato Regina King. Sono state una serie di star a presentare l’evento, dallo storico Dolby Theater e dalla Union Station, con i candidati sparsi in tutto il mondo.
Tutti i premi della 93ª edizione degli Oscar
- Miglior film: Nomadland Miglior regia: Chloe’ Zhao (Nomadland)
- Miglior attore: Anthony Hopkins (The Father – Nulla e’ come sembra)
- Miglior attrice: Frances McDormand (Nomadland)
- Miglior attore non protagonista: Daniel Kaluuya (Judas and the Black Messiah)
- Miglior attrice non protagonista: Yuh-Jung Youn (Minari)
- Miglior film internazionale: Un altro giro (Thomas Vinterberg)
- Miglior film d’animazione: Soul (Pete Docter e Dana Murray)
- Miglior corto d’animazione: Se succede qualcosa vi voglio bene di Michael Govier e Will McCormack
- Miglior sceneggiatura originale: Emerald Fennell (Una donna promettente)
- Miglior sceneggiatura non originale: Christopher Hampton e Florian Zeller (The Father – Nulla e’ come sembra)
- Miglior cortometraggio: Due Estranei (Travon Free e Martin Desmond Roe)
- Miglior scenografia: Donald Graham Burt e Jan Pascale (Mank)
- Migliori costumi: Ann Roth (Ma Rainey’s black bottom)
- Miglior documentario: Il mio amico in fondo al mare di Pippa Ehrlich, James Reed and Craig Foster
- Miglior cortometraggio documentario: Colette di Anthony Giacchino e Alice Doyard
- Miglior sonoro: Nicolas Becker, Jaime Baksht, Michelle Couttolenc, Carlos Corte’s e Phillip Bladh per Sound of Metal
- Miglior fotografia: Erik Messerschmidt (Mank)
- Miglior montaggio: Mikkel E. G. Nielsen (Sound of metal)
- Migliori effetti speciali: Andrew Jackson, David Lee, Andrew Lockley e Scott Fisher (Tenet)
- Miglior trucco e acconciatura: Sergio Lopez-Rivera, Mia Neal e Jamika Wilson (Ma Rainey’s black bottom)
- Miglior colonna sonora: Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste (Soul)
- Miglior canzone: Fight for you (Judas and the Black Messiah)
