La Notte degli Oscar parla coreano. Il regista Bong Joon Ho ribalta i pronostici della vigilia che vedevano favorito ‘1917’ di Sam Mandes, facendo incetta di premi. Il film ‘Parasite’ diventa la prima produzione non in lingua inglese a vincere il premio di ‘miglior film’. Ma non solo: arrivano anche i premi ‘best director’, ‘best international feature’ e ‘miglior sceneggiatura originale’. Il quotatissimo ‘1917’ di Sam Mendes deve accontentarsi invece di ‘miglior fotografia’, ‘migliori effetti visivi’ e ‘miglior sonoro’.
Nessuna sorpresa invece fra gli attori. Joaquin Phoenix vince l’oscar come ‘miglior attore protagonista’ grazie alla sua straordinaria interpretazione in ‘Joker’, mentre Renee Zellweger è la ‘miglior attrice protagonista’ in ‘Judy‘. L’Academy premia anche Brad Pitt (“C’era una volta a Hollywood”) come ‘miglior attore non protagonista‘ e Laura Dern (“Storia di un matrimonio”) ‘migliore attrice non protagonista‘.
Nella Notte degli Oscar c’è spazio anche per l’omaggio a Kobe Bryant che vinse l’Oscar come ‘miglior cortometraggio’ con la sua ‘Dear Basketball’, la lettera d’addio al gioco. Se il tributo ufficiale è riservato al breve segmento d’apertura che ricorda i personaggi scomparsi durante l’anno, ben più significativo è stato il pensiero di Metthew Cherry, vincitore del ‘miglior cortometraggio’ che ha dichiarato: “questo premio è per Kobe Bryant, mi auguro che possiamo tutti vivere una seconda carriera come ha fatto lui (è un ex NFL, ndr)”. Spike Lee, grande appassionato del basket NBA, si è invece presentato con una giacca viola e il numero 24 ben visibile.
