Considerato uno dei “padri nobili” della prima produzione Lamborghini, Paolo Stanzani ricoprì negli anni ’60 un ruolo tecnico importante nella realizzazione di famosissimi modelli come la Miura, la Espada, l’Urraco e la Countach. Appena conseguita la laurea in Ingegneria, Stanzani entrò subito nel team della Lamborghini accanto a Ferruccio, fino ad assumere il ruolo di direttore generale e tecnico della fabbrica di automobili. Le sue ultime esperienze furono in Bugatti e in Formula 1 come direttore sportivo. Protagonisti della serata dal titolo “Ricordando l’ing. Paolo Stanzani” Tonino Lamborghini, fondatore e presidente del Museo dedicato alla leggendaria vita del padre e autore di diversi libri sulla storia del mito del Toro (il più celebre: “Ferruccio Lamborghini. La Storia Ufficiale, ed. Minerva, 2016), nonché presidente della Tonino Lamborghini S.p.A., ed il giornalista e Commissario tecnico A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano) Vittorio Falzoni Gallerani, autore del libro “Paolo Stanzani. Genio e Regolatezza”. Moderatore del l’incontro, Daniele Boltin, direttore del blog Quartamarcia.
Cuore della serata i numerosi aneddoti che hanno legato Ferruccio e Stanzani, due uomini che all’epoca sono stati in grado di realizzare, uno grazie alle sue enormi capacità imprenditoriali, l’atro per le sue incredibili competenze tecniche, delle auto che hanno fatto la storia dell’automobilismo. A partire da alcuni dei numerosi aneddoti raccolti nel suo libro, Vittorio Falzoni Gallerani e Tonino Lamborghini hanno raccontato ad un pubblico di appassionati di auto, momenti speciali della carriera dell’Ing. Stanzani che si è intrecciata fortemente con le vicende professionali di Ferruccio Lamborghini. Si è iniziato dagli esordi di Stanzani, quando, appena laureato, si presentò alla fabbrica di automobili Lamborghini, all’ epoca solo costituita ma non ancora costruita. Si è proseguito parlando del “Genio” di Paolo Stanzani nel suo ruolo-chiave per lo sviluppo tecnico della Miura, e nella progettazione dell’incredibile Countach e della innovativa Urraco. I due relatori si sono soffermati anche sul periodo, della “Regolatezza” dell’ing. Stanzani, negli anni ’70, quando Ferruccio decise di nominarlo Direttore Generale della Lamborghini Automobili.
“Ferruccio chiamò Paolo a mezzanotte” – ha raccontato Falzoni Gallerani – “all’epoca Lamborghini era alla guida di più aziende, senza troppi giri di parole né sovrastrutture, cosa che lo caratterizzava, chiese: “Ingegnere, se la sentirebbe di prendere in mano l’azienda di Automobili?” . Ferruccio aveva una intelligenza straordinaria, e individuò la persona adatta al ruolo. Stanzani infatti amava definire Ferruccio una delle persone più intelligenti mai conosciute”.
A tal proposito, Tonino Lamborghini ha aggiunto: “mio padre aveva un intuito superiore alla media, una capacita enorme di riconoscere le persone. Raramente sbagliava, soprattutto quando sceglieva un collaboratore, con il quale instaurava immediatamente un rapporto di reciproca stima e fiducia, così come successe con Paolo. Gli anni di Ferruccio Lamborghini e Paolo Stanzani erano elettrici, c’erano un entusiasmo, un’energia, una passione trasudante. Durante quegli anni mio padre era alla guida di una squadra di giovani collaboratori, e una sua altra enorme capacità era quella di saperli guidare e di stimarli poi per i loro risultati. Con tutti Ferruccio ha sempre mantenuto la formalità tipica che ci può essere tra datore di lavoro e dipendente: una forma di rispetto per cui ci si dava del “Lei”. Così è stato anche tra Stanzani e mio Padre fino alla fine della loro carriera».
L’incontro si è concluso con i racconti legati agli anni della Bugatti EB110 e all’ultima esperienza di Stanzani come direttore sportivo in Formula 1. Ospiti di rilievo della serata: Achille Bevini e Tiziano Benedetti, che componevano il team progettuale dei tempi di Ferruccio insieme a Stanzani e Oliviero Pedrazzi; Toni Salvador, ex collaudatore di Lamborghini Automobili. Bevini, Benedetti e Salvador sono intervenuti durante l’incontro condividendo con il pubblico la loro esperienza con Paolo come amico e come progettista. Presenti anche Giambeppe Panicco, ex p.r. alla Bertone Stile, Luigi Marmiroli, ex ingegnere che ha collaborato con Stanzani e Lamborghini nella realizzazione della Diablo, la figlia di Paolo Stanzani, Chiara, e la moglie, Maria Bettazzoni.
La serata è terminata con una speciale visita al Museo Ferruccio Lamborghini, che raccoglie anche alcune delle storiche creazioni automobilistiche progettate dall’ing. Stanzani. “Ricordando l’ing. Paolo Stanzani” è stato il primo di una serie di appuntamenti che si terranno nei prossimi mesi al Museo, per raccontare di fatti e personaggi che hanno reso il nome Lamborghini una vera e propria legenda.








