Morte Chester Bennington – Quel retroscena sulla data, la lettera a Chris Cornell e l’interpretazione di Halleluja da brividi [VIDEO]

La morte di Chester Bennington ha sconvolto il mondo della musica, legandosi a quella di Chris Cornell: ecco la lettera e l'Hallelujah dedicate dal frontman dei Linkin Park all'amico

Il mondo della musica è stato sconvolto da una terribile notizia: nella notte italiana di ieri, Chester Bennington, frontman dei Linkin Park si è impiccato in casa sua in Florida. La morte del 41enne è arrivata poche settimane dopo quella di Chris Cornell, leader dei Soundgarden. I due erano molto amici e si sono suicidati entrambi impiccandosi. Un dettaglio, rende il tutto più sconvolgente: Chester Bennington si è impiccato il giorno in cui Chris Cornell avrebbe festeggiato il suo compleanno.

Sarà forse una casualità, ma Chester lo aveva ammesso nella lettera in memoria dell’amico di non riuscire ad immaginar eun mondo senza di lui. “Ho sognato i Beatles la notte scorsa. – aveva scritto Chester – Mi sono svegliato con ‘Rocky Raccoon’ in testa e lo sguardo preoccupato di mia moglie. Mi ha detto che il mio amico era appena morto. Pensieri su di te hanno inondato la mia mente e ho pianto. Sto ancora piangendo, triste e grato per aver condiviso alcuni momenti molto speciali con te e la tua bellissima famiglia. Mi hai ispirato in modi che nemmeno puoi immaginare. Il tuo talento era puro e senza rivali. La tua voce era gioia e dolore, rabbia e perdono, amore e crepacuore, tutto insieme. Suppongo che questo è ciò che siamo tutti. E tu mi hai aiutato a capirlo. Ho appena guardato un video di te che cantavi “A day in the life” dei Beatles e ho ripensato al mio sogno. Mi piace pensare che mi stessi dicendo addio alla tua maniera. Non posso immaginare un mondo senza te dentro. Prego perchè tu possa trovare pace nella prossima vita. Mando il mio affetto a tua moglie, i tuoi figli, gli amici e la famiglia. Grazie per avermi permesso di far parte della tua vita”.

Il frontman dei Linkin Park nel giorno del funerale dell’amico aveva eseguito anche una splendida versione di Hallelujah di Leonard Cohen, letteralmente da brividi. Due destini legati, un’amicizia splendida finita poi, per chissà quale motivo, in maniera tragica…