“Moglie e Marito”, al cinema il nuovo film di Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak [TRAILER]

Il film con la regia di Simone Godano apre uno spaccato di relazione di coppia anomalo e paradossale ma che stupirà lo spettatore, "Moglie e Marito" esordisce al cinema il 12 aprile

“Moglie e Marito”, al cinema il nuovo film di Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak – Uscirà nelle sale il prossimo 12 aprile “Moglie e Marito” opera prima di Simone Godano, in cui Pierfrancesco Favino (Andrea) e Kasia Smutniak (Sofia) sono una coppia in crisi in aria di divorzio e un esperimento scientifico li renderà uno prigioniero nel corpo dell’altro. “Il “gancio“, l’idea di partenza è classica ma mi è piaciuta la sceneggiatura perchè c’è uno sviluppo, molto spesso invece l’idea ristagna – ha spiegato divertito Favino -. E’ un film che può servire come “istruzioni per l’uso di coppia”. Se potessi io la farei una esperienza come questa e la consiglierei a tutti: vivere due giorni la vita della propria compagna/o, credo ci sarebbe più comprensione e anche più rispetto. Inoltre è bellissimo vedere e dire che questi due hanno bisogno l’uno dell’altra per farcela, per essere una coppia. Io ho cercato di sentirmi libero nel fare questa parte, anche nei piccoli clichè. E poi bisognava credere in quello che facevamo: trovarsi uno nel corpo dell’altra, nella vita di tutti i giorni, nel lavoro, non è facile!”.

“Moglie e Marito”, al cinema il nuovo film di Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak – Tra i momenti più divertenti c’è la scena di sesso: “mi sono divertita molto a leggerla – ha raccontato la Smutniake abbiamo lasciato molto anche all’improvvisazione. Che stessimo facendo bene ce lo hanno confermato i macchinisti che ridevano come pazzi durante le riprese!”. Inizialmente gli interpreti dovevano essere più giovani: “si è vero – ha confermato il regista – la sceneggiatura prevedeva una coppia sui 30-35 anni, su questo mi sono confrontato con gli sceneggiatori perchè ho pensato che alzare un po’ l’età avrebbe dato alla storia più spessore e realismo anche nella sofferenza e nella stanchezza della vita di coppia. Deciso questo, volevo due attori che mi consentissero di osare senza finire nella macchietta e loro sono due “mostri” di bravura, due grandissimi professionisti: improvvisano e studiano tutto. Volevo anche che si sentissero liberi di provare l’imprevisto. Se farò il secondo film non pensare a Pierfrancesco e Kasia sarà difficilissimo“. (ITALPRESS).