Lo storico conduttore dello Zoo di 105 Leone di Lernia è morto stamattina. A darne il triste annuncio è stata la Radio per cui lavorava. Da giorni, ‘papà’ come lo aveva soprannominato l’ideatore dello storico programma Marco Mazzoli, era in ospedale per curarsi, ma le sue condizioni erano critiche. Per dare sostegno al comico, la trasmissione era andata in pausa postando dei video e delle foto sulle condizioni di Leone.

Leone di Lernia era una delle colonne portanti della trasmissione radiofonica. Dal 1999 fino a oggi anche, se in maniera meno costante, era presente con finte faide con Marco Mazzoli o con altri componenti. Nella vita del conduttore trash ricordiamo esilaranti parodie di canzoni e soprattutto sketch comici. La pagina Facebook dello Zoo di 105 è sommersa da fotografie che ritraggono Leone con Marco Mazzoli, il suo ‘figlioccio’.
Durante la trasmissione, Marco Mazzoli e Fabio Alisei hanno spiegato cosa aveva il conduttore: un cancro al fegato in fase di metastasi.
Lo stesso Mazzoli ha pubblicato un video con l’ultimi momenti divertenti con Leone a casa sua e nel post ha scritto le condizioni del conduttore. Straziante il messaggio di Wender sulla sua pagina di Facebook: “LEONE sei stato e lo sarai sempre: un grande compagno di vita. Ti voglio bene e mi mancherai per il resto della mia vita”.

Anche Gilberto Penza, in arte Gibba ha voluto omaggiare Leone di Lernia: “lasci stare la droga e l’alcool, qui c’è la balordità!” Ciao Leo,buon viaggio!
La morte del conduttore ha lasciato sgomento e tristezza nei fan dello Zoo di 105 che sicuramente ricorderanno le innumerevoli gag create ad hoc con ironia e grande maestria.
Bellissimo il ricordo di Angelo de Robertis, direttore artistico di Radio 105: “ho conosciuto Leone grazie a un jukebox. Era la metà degli anni Settanta, lui cantava “I Gotcha” di Joe Tex, ribattezzata “Gaccia ad’avè” nel suo inconfondibile stile trash-demenziale in lingua anglo-pugliese, ma sembrava un vero soulman. Fu in quel bar, tra una partita a flipper e una a calcio balilla con gli amici, che sentii per la prima volta la sua voce. La parodia di quel brano, lanciato quando non immaginavo certo che prima o poi le nostre carriere, e le nostre vite, si sarebbero incrociate, era il primo di una serie infinita di successi di Leone, successi che mi avrebbero accompagnato negli anni a venire, – ha scritto in una nota su Radio105. – Alla radio, Leone Di Lernia ha fatto tutto. E ha lavorato con tutti. Dei suoi innumerevoli programmi onair, e personalmente credo che come conduttore e come ospite abbia trasmesso almeno con il cinquanta percento dei dj FM, ne ricordo in particolare tre: gli inizi con il maestro Renzo Arbore, l’appuntamento con il grande Fausto Terenzi e la collaborazione ventennale con Marco Mazzoli, il suo grande amico Marco Mazzoli, allo Zoo di 105, il programma al quale Leone ha dato di più e dal quale ha ricevuto più che da qualsiasi altro show”.








