Nell’anno in cui si celebrano contemporaneamente i 50 anni dalla fondazione e i 30 anni di collaborazione con Piero Lissoni, la dinamica e vivace azienda a conduzione familiare si presenta al principale appuntamento per l’arredo in Germania puntando sul mix che l’ha resa internazionalmente famosa: un segno così raffinato da sembrare astratto e una passione per il dettaglio, che fondono design d’autore e artigianato in un dialogo serrato tra rigore e poesia.
Accoglie il visitatore un Jardin, perfetta vetrina per la Collezione Outdoor Living Divani, presentata nei nuovi tessuti per esterno a tinta unita o in sofisticati pattern, messi in risalto dal fondale retroilluminato: una cornice di natura rigogliosa e artificiale con stampe botanico-floreali di ispirazione barocca, per atmosfere esotico-chic votate al relax. Rivisitano l’heritage orientale in chiave grafica e concettuale le sedie Rivulet del duo Junpei & Iori Tamaki con struttura in metallo impreziosita da un intreccio decorativo in corda cerata colore grigio, disposte attorno al tavolo Wedge di Arik Levy nella versione con finitura effetto cemento per pranzare all’aperto all’insegna di un vivace eclettismo. Spuntano nel verde le sedie a dondolo Flow di Shibuleru, lo studio di design statunitense fondato da Lukas Scherrer, dalla struttura ultralight in metallo verniciato canna di fucile che disegna un tratteggio nell’aria: accoglie il corpo accompagnandolo nel relax un nuovo rivestimento per l’outdoor, in combinazione con una variante decorata, scelta per il cuscino poggiatesta. L’eleganza discreta del divano e delle poltrone Filo Outdoor di Piero Lissoni, caratterizzate da una struttura in tubolare d’acciaio che sostiene la scocca a vista in legno di Iroko, sovrastata da un’imbottitura morbida e accogliente, viene abbinata ai tavolini Ile Table di Piero Lissoni con piano fumè, forma leggera e sofisticata, e B2 di Victor Vasilev, architetture bianche in miniatura che regalano prospettive diverse ai diversi punti di vista. Sono infine perfetti per il relax in qualsiasi spazio indoor & outdoor i lettini Sale con schienale reclinabile disegnati da David Lopez Quincoces: snelli e eleganti, assicurano una presenza sofisticata in un giardino, a bordo piscina o in una Spa. La silhouette sottile in tubolare metallico è avvolta da un rivestimento in tessuto tecnico bianco, che assicura comodità e funzionalità all’aria aperta, con materassini rivestiti in tessuto che si sovrappongono giocando a contrasto.
La prima area living è riservata al sistema di imbottiti Floyd di Piero Lissoni: la parola d’ordine è “libertà” nel mixare geometrie, materiali e colori ottenendo soluzioni ogni volta uniche, di forte personalità. Esposto nella versione a terra componibile in tessuto total white, il divano Floyd alterna forme imbottite lineari a quelle ellittiche accogliendo ad incastro gli omonimi tavolini Floyd con piani di diverse finiture. Il piede scultoreo, classico e hi-tech al tempo stesso, contraddistingue invece la versione fissa Floyd-Hi, declinata in una forma lineare in pelle, cui viene accostato il contenitore a giorno Grek Box di Gabriele e Oscar Buratti, disegnato dal rigore di sottili fogli in lamiera d’alluminio. La forza espressiva della geometria accomuna i tavoli Floyd-Hi di Piero Lissoni con piano in cristallo temperato e staffa in lamiera d’acciaio, i tavolini Era Table di David Lopez Quincoces, declinati in varie forme e combinazioni materiche e il tavolino basso Tethys di Gabriele e Oscar Buratti, con piano laccato rosso, vassoio estraibile e tavolino satellite con finiture in combinazione armonica. Completa l’ambiente il daybed Clivio in tessuto spigato del designer di origine giapponese Keiji Takeuchi, che si riassume in una linea che si snoda per modellarne il profilo, retta da una struttura in tondino d’acciaio che si tange a terra: i tavolini Kiwi dello stesso progettista, che raccontano la poeticità delle piccole cose e le cui gambe in tubolare d’acciaio richiamano il motivo della struttura del lettino, sottolineando la cura dei dettagli. Vicino alla parete di fondo, l’appendiabiti Tonbo a firma Junpei & Iori Tamaki, disponibile con base in cemento o marmo in due altezze, uno dei pezzi più particolari tra le novità 2018 Living Divani: un arredo-scultura in grado di personalizzare qualsiasi tipo di ambiente all’insegna della purezza visiva.
Nell’ambiente notte debutta il nuovo letto Floyd Bed di Piero Lissoni, che, come l’omonimo divano da cui deriva, si contraddistingue per il particolare dei cuscini grandi e morbidi che si appoggiano sulla testata più bassa, creando un piacevole gioco di altezze, incastri e consistenze nel segno della tridimensionalità e della purezza delle linee. Lo circondano la panca Track di David Lopez Quincoces in pelle, il comodino cilindrico Moon di Mist-o in castagno tinto carbone e il comodino Era di David Lopez Quincoces con gambe metalliche bicolori, top materico in legno e fronte e fianchi qui presentati nelle nuove finiture laccate, a delineare una camera da letto di forte carattere che non rinuncia ai dettagli sorprendenti.
Living Divani s.r.l. Strada del Cavolto 15/17 I-22040 Anzano del Parco (CO) Tel. +39 031630954 r.a. Fax +39 031632590 www.livingdivani.it info@livingdivani.it
Cattura lo sguardo il nuovo Aero V, l’appenderia di Shibuleru dall’eleganza basica che compone con perizia montanti e piani di appoggio verniciati nero, che fungono da portascarpe e portacappelli. Una semplicità calibrata che tradisce un sofisticato lavoro di sottrazione, per un oggetto multifunzionale che dona stile preciso e funzionalità agli spazi di ingresso e attesa. Protetta dal paravento Ceiba Screen di Luis Arrivillaga, con pannelli in tessuto appesi ad un sistema di cornici in castagno tinto carbone, un’area votata alla cura di sé espone lo scrittoio/vanity Pebble dello studio Lanzavecchia + Wai ispirato alla materialità e alla forma organica delle pietre, dai dettagli preziosi come lo specchio irregolare, la cassettiera sospesa e il piano d’appoggio rivestito in pelle nera, che è proposto insieme allo sgabello Nina di David Lopez Quincoces con rivestimento in tessuto grigio antracite e profilo in grossgrain.
La sala da pranzo, utilizzabile anche come meeting room in un ufficio, è schermata dalle librerie Aero di Shibuleru, aerodinamici ripiani in finitura effetto cemento scuro sostenuti, come per magia, da montanti verticali fluttuanti in finitura grigio canna di fucile. Il tavolo Notes di Massimo Mariani viene esposto nella nuova versione in castagno tinto carbone e vassoio centrale girevole Lazy Susan dal look orientale, con le sedie Era Chair di David Lopez Quincoces con gambe in acciaio verniciato canna di fucile e fascia poggiaschiena e seduta rivestite in pelle e tessuto.
Nell’area living finale incanta il comfort soffice di Extrasoft, l’iconico divano modulare disegnato da Piero Lissoni presentato in cuoietto, finitura tattile fatta di memoria e di valori artigianali, abbinato ai tavolini Tethys dei fratelli Gabriele e Oscar Buratti nella versione a “C” con piano in marmo o in essenza. Accolgono in un momento di pausa le poltrone Era Armchair di David Lopez Quincoces, che bilanciano la curvatura dell’imbottitura in tessuto grigio con la linearità della struttura metallica, accostate ai tavolini Era Table, note rarefatte da disseminare liberamente in casa e insieme passepartout per il contract.
Non manca una ricca proposta di complementi, come l’appendiabiti Ceiba di Luis Arrivillaga, i tappeti della Kumo Collection di Mist-o e le collezioni Carpet Collection e Sin Titulo Collection entrambe designate da Harry Paul, e l’oggettistica del Progetto Styling a cura di Elisa Ossino Studio, a completare l’idea di un “mondo Living Divani” rifinito in ogni suo piccolo dettaglio, dove si respira un’atmosfera disinvolta e cosmopolita. Con una panoramica sui propri pezzi icona, le ultime novità e 2 nuovi lanci di prodotto, Living Divani dimostra la capacità acquisita di ampliare con disinvoltura la propria offerta spaziando dal living alla camera da letto, alla sala da pranzo/ufficio fino al guardaroba, senza dimenticare l’outdoor. Un’azienda dall’anima forte, sempre coerente con la propria filosofia di rigore, pulizia delle linee, eleganza decontracté, che ha saputo attraversare la spirale del design fornendo la propria interpretazione, autentica e personale.










































