J-ax senza peli sulla lingua: “ecco come mia moglie mi ha aiutato a non fare più uso di cocaina”

J-ax racconta la sua esperienza con la cocaina e dice grazie alla donna che lo ha aiutato ad uscire dal giro delle droghe pesanti

J-ax e l’uso di cocaina – J-ax, rapper italiano d’hoc. Una passione sconfinata per la musica e qualcuno giura anche per i guai. Il suo duetto con Fedez è uno dei più seguiti ed osannati dal web. Insomma un successo per il cantante di “vorrei ma non posto” ritrovato dopo dei periodi più bui che racconta in un’intervista senza peli sulla lingua.

J-AxJ-ax e l’uso di cocaina – “Avevo avuto un successo incredibile con “Così com’è”. Un po’ come adesso con Fedez. E nella fase dell’ascesa tutti ti amano, o ti sopportano. Poi comincia l’opposizione. Ora riesco a gestirla; allora non capivo le gelosie, le cattiverie. – commenta J-ax come riporta il Corriere della Sera  – L’ex amico che si offende perché hai meno tempo e ti dà del venduto, il giornalista che ti critica, il collega che ti attacca. Quand’è iniziata la discesa, mi sono ritratto nell’alcol e nella cocaina. Sono diventato un drogato. E drogarsi è come chiedere un po’ di pace alla morte”.  “A 29 anni mi sentivo vecchio. E mi devastavo. Un cocktail, una botta. Facevo cose folli. – continua – Stavo con un’ex Miss Italia. La accompagno a Salsomaggiore, dove lei è in giuria per eleggere la nuova Miss. Ma resto senza bamba. Così parto per Milano, guidando come un matto, con l’idea di fare scorta e rientrare subito, ma in autostrada trovo una macchina che mi rallenta. Faccio i fari, suono il clacson; niente. Erano poliziotti. Mi hanno fatto cantare nella loro radio un pezzo rap, per tutta la stradale; e mi hanno lasciato andare. Ho capito che sui poliziotti aveva ragione Pasolini. Odiarli tutti è da fascisti”.

J-ax e l’uso di cocaina – Poi per J-ax arriva la svolta della vita e non è una svolta lavorativa bensì di altro genere: “grazie all’incontro con la donna che ora è mia moglie. Lei è americana ma ci siamo conosciuti a Milano, a una cena. Ho cominciato a uscire solo per vederla. Abbiamo cercato emozioni lontano dalla droga. Con il bungee-jumping: mi sono buttato con una corda dalla cascata del Toce, il secondo salto più alto d’Europa. Io davanti, mia moglie dietro. Subito pensi che stai morendo, e ti dai del coglione. Poi devi tirarti su di peso: così mi sono stirato la schiena. L’anno dopo ho provato il lancio con il paracadute: molto meglio. E poi il tunnel del volo, con il ventilatore che ti dà la sensazione della caduta”.

J-ax e l’uso di cocaina – E per  quanto riguarda gli stupefacenti ammette: “sì. Fumo un po’ d’erba ogni tanto. Ma no. Non è vero che si passa dalle canne agli stupefacenti. Alla cocaina e all’eroina si arriva attraverso l’alcol. Infatti non bevo più”.