Dopo una settimana di pausa, i piloti della MotoGp tornano protagonisti e lo fanno ad Aragon. Reduce dalla vittoria al Gp di San Marino, davanti al suo pubblico, Andrea Dovizioso arriva carico e motivato all’appuntamento spagnolo, dove cercherà di ripetersi e conquistare altri punti preziosi per accorciare le distanze in classifica dal leader Marc Marquez.

A dare la carica giusta a Dovizioso, ogni weekend, per far bene in pista, ci pensa anche la sua compagna Alessandra Rossi, che, in un’intervista a Fuorigioco, ha raccontato come è nata la storia col ducatista: “io lavoravo per la Monster e a quei tempi stavo con un altro pilota, Anthony West. Con Andrea ci si salutava nel paddock, ciao, ciao, anche se tempo dopo lui mi ha confessato che mi aveva già notato. L’incontro vero al Supercross di Genova. Ci siamo trovati alla festa, io che alle feste non ci andavo mai, ma quella sera ero assieme a Cairoli. A un certo punto arrivò anche Andrea. Io ero libera da poco, lui anche… Secondo me quella sera era un po’ ubriaco, fatto sta che si è lanciato, si è dichiarato. Stare con i piloti? Forse il termine è un po’ brutto, ma direi che sono un po’ egoisti. Però devono esserlo, il loro lavoro glielo impone. Tu lo sai e lo accetti“.
La bellissima Alessandra ha intrapreso la carriera di ‘modella’, anche se lei non ama definirsi tale, per viaggiare lavorando, durante gli studi, ma adesso lavora nella ditta di assemblaggio e imballaggio di famiglia. Alessandra e Andrea, ancora non hanno un figlio tutto loro: Dovizioso ha infatti una figlia, Sara, avuta da una relazione precedente, ma non è esclusa la possibilità di avere altri figli: “ci stiamo provando. Quando viene viene. Andrea papà è molto bravo. Io mi sbaciucchierei Sara tutto il tempo, lui è un po’ più freddino, ma a casa non è diverso da come lo vedi in pista. Sara? E’ bella, stupenda, ci siamo piaciute subito. L’ho conosciuta che aveva 4 anni, oggi ne ha 9 e siamo legatissime. Vive un po’ con noi e un po’ con la mamma“.
Appassionata di drifting, Alessandra non ha mai portato con sè in macchina Andrea: “non viene. Già è pesante quando guido io su una macchina normale. Stai attenta qui, frena, prendi meglio la curva… è ingestibile, fa venire l’ansia. E’ capitato che mi sia fermata e scesa dall’auto: “adesso guida tu”“.
Infine non poteva mancare un commento su pregi e difetti del suo compagno: “Andrea è vero, nel bene e nel male. A volte gli dico di essere più diplomatico, invece lui dice sempre quel che pensa. E poi, anche se fa il durone, è tenero. Difetto? Diciamo che è pignolo su certe cose, gli piacciono le cose fatte a modo suo. Ma sono ariete anche io, in questo ci assomigliamo“.

