
Oggi è stato dato l’ultimo saluto a Fabrizio Frizzi, il tanto amato conduttore italiano deceduto nella notte tra lunedì e martedì in ospedale a Roma. L’eterno ragazzo della tv è scomparso all’età di 60 anni ma non è ancora certa la causa del suo decesso. In un primo momento si è parlato di un’emorragia cerebrale ma da ieri ormai si sta facendo sempre più spazio l’ipotesi che Frizzi soffrisse di un tumore: al polmone o al cervello, queste le due idee che stanno circolando da qualche ora ormai. Le parole di Giancarlo Magalli hanno in qualche modo confermato queste ipotesi, il conduttore, collega di Frizzi, ha parlato infatti proprio di un brutto male col quale Fabrizio lottava da tempo:
“Sapevamo che combatteva una battaglia disperata. Sapevamo che non voleva che se ne parlasse per paura di dover smettere di lavorare ed abbiamo tutti rispettato questo suo desiderio, la Rai per prima. Sapevamo anche che la sua paura più grande non era andarsene, ma il pensiero di lasciare sole Carlotta e Stella, le sue ragazze. Nell’ultimo messaggio che ci siamo scambiati qualche settimana fa mi scriveva: “La terapia c’è e la sto facendo. Non sarà facile, ma spero di portare a casa la pellaccia”. Era riuscito ad infilare un sorriso anche in una comunicazione drammatica come quella. Ed è proprio quel sorriso che non ci abbandonerà mai. E per ogni sorriso che lui ha regalato a noi gli saremo grati. Sempre”.
Un tumore cerebrale inoperabile, questa l’ipotesi più papabile e quell’ischemia di qualche mese fa potrebbe essere stato il primo campanello d’allarme di una lunga battaglia che Fabrizio purtroppo non è riuscito a vincere.

