Dalla Swinging London degli Anni Sessanta alla disco music degli Anni Ottanta, passando per il punk rock Anni Settanta, una delle sfide più ambiziose di FABI è diventata realtà: riflettere l’evoluzione caleidoscopica della cultura pop dei tre decenni più eccitanti del Novecento nelle nuove capsule collection del suo 2018. Per farlo, abbiamo unito atmosfere, stili e riferimenti simbolici di quegli anni con i tratti distintivi del nostro brand, curando i dettagli di ogni nuovo paio di scarpe FABI con una cura quasi maniacale. Ecco dunque per celebrare i Sixties femminili una delle creazioni più minimal e raffinate della Collezione Donna, con il richiamo della semplicità distintiva dei mitici Beatles tra sottili cravatte nere e il look pulito e rassicurante di un prodotto innovativo. Stile sviluppato attraverso curve e linee essenziali di stivaletti e scarpe dal richiamo retrò, l’aggiunta di borchie dal fascino rock e materiali come mappe e vitelli, rievocando il mantra più decisivo della band di Liverpool: “Let it Be”, lasciate che (la vostra scarpa) sia qualsiasi cosa, senza limiti. Un’ideale rivoluzionario, la cui eco era stata percepita con grande entusiasmo anche sulla
Costa Ovest degli States, in quella San Francisco rivoluzionaria che per la Collezione Uomo abbiamo ricreato sulle versioni running delle nostre FABI, chiamandole “Challenge”: il gusto della sfida di ogni epoca. Create applicando colori di grande impatto con un lavoro manuale prezioso e paziente, richiedibili anche nella versione FABI Natural Color con pigmenti derivanti da frutta, piante e, ovviamente, fiori. Di cui tutti noi siamo figli.
Dalle strisce pedonali di Abbey Road e dagli assoli psichedelici dei Grateful Dead ci siamo poi immersi nei più elaborati Anni Settanta – fashion e sovversivi – evolvendo volumi e colori. Cambiano i materiali e i toni così come cambiano i generi e le canzoni di protesta, con le pelli e i trucchi dark dei Clash e del punk rock a rimettere in discussione leggi e valori, provocando e rinnovando. Vernici, camosci colorati e lane per raccogliere il testimone dalla Collezione Donna e trascinare di peso il gentleman contemporaneo verso gli Eighties, enfatizzando le suole in
carrarmato applicate agli anfibi e nelle scarpe dal sapore inglese: Oxford, derby e Chelsea boot, come i primi status symbol calzati dal Rap e l’Hip Hop, forza eversiva nascente sul cemento newyorkese. Un’occasione perfetta per rivisitare i grandi classici di casa FABI – Flex sacchetto e Flex Goodyear – per calzature dal grande impatto visivo e la solita attenzione ad elementi come il caucciù naturale, per la più morbida delle sensazioni.
Non mancano le eccezioni, come i migliori outsider di ognuna di queste epoche, capaci di sopravvivere a qualsiasi cambiamento. Ecco dunque le già annunciate “Jesse”, le sneakers ispirate agli atleti degli Anni Trenta e Quaranta, con Owens in testa. Oppure gli accessori di stretto utilizzo quotidiano legati alla scarpa maschile, un’area di prodotto che deve avere sempre più influenza sulle mode, perché il tempo per cambiarsi tre volte al giorno non c’è più. Ancora le signore, per chiudere. La capsule collection Fabi Beat è capace di riunire in un unico concept i battiti del cuore e della passione di chiunque vi orbiti attorno, una connessione tra il marchio e la scelta di una décolleté, di sandali spuntati e pantofoline flat con tagli trasversali. Modelli sviluppati su cinque forme e tre altezze: un bracciale e una catenella con i cuori – in due modelli, flat e medio – sono gli accessori iconici di questa special edition pensata per i momenti speciali.




