Donatella Versace, la confessione shock: “ecco come sono venuta fuori dall’incubo cocaina”

Donatella Versace, una vita costellata da grandi soddisfazioni ma anche dal dolore della morte del fratello Gianni: la stilista confessa di aver annegato i dispiaceri nella cocaina, il racconto shock

Donatella Versace racconta la sua vita in una lunga intervista in cui rivela di aver fatto uso di cocaina. Dopo il dolore per la perdita del fratello Gianni (ucciso da un folle omicida), la stilista ha cercato di seppellire il dolore sotto una corazza fatta di aggressività e distanza. Donatella racconta il suo periodo più difficile al sito di moda Ssence a cui affida le sue confessioni più private: come la dipendenza per ben 18 anni da cocaina, da cui però è riuscita a disintossicarsi grazie all’aiuto di un amico speciale. La 62 calabrese racconta:

Ero il nuovo volto di Versace . Chi avrebbe voluto indossare gli abiti ideati da una designer debole, instabile, che perde la testa a causa della droga e si auto-commisera? Nessuno! Così ho creato una Donatella distante, aggressiva, spaventosa. I rari momenti in cui rimanevo sola con la mia dipendenza, mi rendevo conto di essere molto, molto malata… ma un nuovo impegno era sempre dietro l’angolo. Alcune sere non mi controllavo più e mi umiliavo davanti ai miei figli. L’odio che provavo verso me stessa aumentava di giorno in giorno.

Donatella Versace rivela anche l’incubo ricorrente che per anni l’ha perseguitata:

Nel sogno compare sempre Gianni che mi grida “Donatella, che cosa sono questi vestiti orribili? Dovrebbero essere firmati Versace? Come hai potuto dimenticare tutto ciò che ti ho insegnato?”. Poi prende gli abiti e li butta via. Grazie a Dio ormai faccio raramente quest’incubo.

Per quanto riguarda la chirurgia plastica, di cui più volte la stilista è stata accusata di aver abusato, Donatella svela:

Avevo l’impressione che tutto il mondo mi guardasse con i coltelli negli occhi, ho creato una maschera per proteggermi, non volevo che nessuno capisse le mie emozioni.

La stilista però parla anche della svolta della sua vita. Ossia di quando l’amico Elton John la prelevò con un jet privato per portarla in un centro di disintossicazione in Arizona, dove rimarrà per cinque lunghi mesi.

La dipendenza ha lo stesso effetto su tutti. Peggio delle crisi di astinenza è lo shock che si vive quando si torna nella realtà. La droga mi ha impedito di vedere quante cose brutte ci fossero attorno al business della moda.