“Cara Italia” – Ghali fuori con il nuovo singolo: una lettera d’amore ad un Paese con qualche ‘difettuccio’ [TESTO e SIGNIFICATO]

“Cara Italia”, fuori ora il nuovo singolo di Ghali: una lettera d’amore verso il Paese in grado di far riflettere

Il momento tanto atteso per tutti i fan di Ghali è finalmente arrivato: oggi, 26 gennaio 2018, è uscito il nuovo singolo del rapper milanese “Cara Italia”. La canzone, ampiamente presentata sui social, non risulterà ‘nuova’ anche alle orecchie di chi non ha molta dimestichezza con il rap. Uno stralcio del ritornello della canzone è stato utilizzato infatti come jingle per una recente pubblicità della Vodafone rendendola orecchiabile ed incredibilmente virale. Quest’oggi è stato rilasciato il pezzo completo che risulta non solo coinvolgente, come ogni canzone del rapper di origini tunisine, ma in grado anche di far riflettere. Il messaggio contenuto nella canzone è infatti quello di sottolineare alcune problematiche sociali presenti nell’Italia di oggi, dalla sfera politica (con tanto di citazione a Giorgio Gaber “qual è la differenza tra sinistra e destra?”) a quella sociale con tematiche come la visione dello “straniero” e la paura di ciò che è diverso. Il rapper stesso ha descritto il pezzo su Instagram come una lettera d’amore verso un Paese che non ha nulla da invidiare rispetto alle più grandi Nazioni del mondo ma che deve sistemare tanti difetti. La sua “dolce metà” che lo ha visto nascere, crescere, soffrire e avere successo e alla quale chiede solo 3 cose:

“NON PARLARMI più di confini e non ti parlerò più con diffidenza.
NON SENTIRTI inferiore e io mi sentirò all’altezza.
NON VEDERMI come un nemico e io ti vedrò come una sorella, un’amica, una mamma”.

Cara Italia – Ghali: testo

[Strofa 1]

Fumo, entro, cambio faccia

Come va a finire si sa già

Devo stare attento, mannaggia

Se la metto incinta poi mia madre mi…

Perché sono ancora un bambino

Un po’ italiano, un po’ tunisino

Lei di Portorico, se succede per Trump è un casino

Ma che politica è questa?

Qual è la differenza tra sinistra e destra?

Cambiano i ministri ma non la minestra

Il cesso è qui a sinistra, il bagno è in fondo a destra

Dritto per la mia strada

Meglio di niente, más que nada

Vabbè, tu aspetta sotto casa

Se non piaci a mamma tu non piaci a me

Mi dici: “Lo sapevo” ma io non ci credo

Mica sono scemo

C’è chi ha la mente chiusa ed è rimasto indietro

Come al Medioevo

Il giornale ne abusa, parla dello straniero come fosse un alieno

Senza passaporto, in cerca di dinero

[Bridge]

Io mi sento fortunato

Alla fine del giorno

Quando sono fortunato

È la fine del mondo

Io sono un pazzo che legge, un pazzo fuorilegge

Fuori dal gregge, che scrive: “Scemo chi legge”

[Ritornello]

Oh eh oh, quando il dovere mi chiama

Oh eh oh, rispondo e dico: “Son qua”

Oh eh oh, mi dici: “Ascolta tua mamma”

Oh eh oh, un, dos, tres: sono già là

Oh eh oh, quando mi dicon: “Vai a casa!”

Oh eh oh, rispondo: “Sono già qua”

Oh eh oh, io t.v.b. cara Italia

Oh eh oh, sei la mia dolce metà

[Strofa 2]

Aspè, mi fischiano le orecchie

Suspense, un attimo prima del sequel

Cachet non comprende monete

Crash Bandicoot raccogli le mele

Nel mio gruppo tutti belli visi

Come un negro bello diretto a Benin City

Non spreco parole, non parlo con Siri

Felice di fare musica per ragazzini

Prima di lasciare un commento, pensa

Prima di pisciare controvento, sterza

Prima di buttare lo stipendio, aspetta

Torno a Baggio, io non me la sento senza

Shakera!

Il tuo telefono forse non prende nell’hinterland

Finiti a fare freestyle su una zattera in Darsena

La mia chat di WhatsApp sembra quella di Instagram

Amore e ambizione già dentro al mio starter pack

Prigionieri d’Azkaban fuggiti da Alcatraz

Facevamo i compiti solo per cavarcela

[Bridge]

Io mi sento fortunato

Alla fine del giorno

Quando sono fortunato

È la fine del mondo

Io sono un pazzo che legge, un pazzo fuorilegge

Fuori dal gregge, che scrive: “Scemo chi legge”

[Ritornello]

Oh eh oh, quando il dovere mi chiama

Oh eh oh, rispondo e dico: “Son qua”

Oh eh oh, mi dici: “Ascolta tua mamma”

Oh eh oh, un, dos, tres: sono già là

Oh eh oh, quando mi dicon: “Vai a casa!”

Oh eh oh, rispondo: “Sono già qua”

Oh eh oh, io t.v.b. cara Italia

Oh eh oh, sei la mia dolce metà

Oh eh oh

Oh eh oh

Oh eh oh

Oh eh oh

Oh eh oh, quando il dovere mi chiama

Oh eh oh, rispondo e dico: “Son qua”

Oh eh oh, mi dici: “Ascolta tua mamma”

Oh eh oh, un, dos, tres: sono già là

Oh eh oh, quando mi dicon: “Vai a casa!”

Oh eh oh, rispondo: “Sono già qua”

Oh eh oh, io t.v.b. cara Italia

Oh eh oh, sei la mia dolce metà

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