Camilla Petrocelli, parla la ‘mamma’ colpita dall’asteroide dello spot Buondì: “ha stimolato la creatività” [FOTO]

Camilla Petrocelli è l'attrice che interpreta la madre 'uccisa' dall'asteroide nello spot della merendina Motta Buondì: ecco cosa ha detto sulla polemica generata dalla pubblicità

  • Instagram @camilla_petrocelli
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Camilla Petrocelli, parla la ‘mamma’ colpita dall’asteroide dello spot Buondì – Uno spot quello della merendina Buondì della Motta  che ha creato un tornado, altro che un asteroide! La pubblicità in onda sui piccoli schermi a tutte le ore fa vedere una bambina intenta a spiegare alla madre (scettica) la colazione che vuole. La fanciulla vorrebbe un primo pasto della giornata leggero, ma goloso, cosa che la madre reputa impossibile da realizzare tanto da scommetterci su. “Che possa un asteroide colpirmi”. La scena che vede la madre seppellita letteralmente dal gigante masso spaziale è quella sotto torchio del web che come sempre si divide. Da una parte quelli che reputano la scena ironica, dall’altra quelli che la giudicano violenta e da censurare!

Camilla Petrocelli, parla la ‘mamma’ colpita dall’asteroide dello spot Buondì – L’attrice protagonista dello spot ha parlato al giornale Leggo. Camilla Petrocelli ha detto dopo la polemica generata dalla pubblicità di cui è protagonista: “trovo molto interessante, inoltre, il concetto della polarizzazione che è venuto fuori. Se la Mulino Bianco si schiera dalla parte della famiglia perfetta, del politicamente corretto, la concorrenza deve ovviamente occupare l’altro spazioHo sentito usare anche la parola ‘sessista’ perché veniva uccisa una mamma, ma ovviamente la gente non sapeva che poi sarebbe stato ucciso anche il padre. Non trovo che sia violento, si tratta di una vignetta, un cartone animato. A partire dal linguaggio della bambina, così forbito da farla sembrare antipatica – tutti la odiano anche se è un angelo – il codice di lettura è subito palese e colloca la pubblicità in uno spazio che non è la realtà. A volte ci sono delle pubblicità un po’ più banali, delle cose per cui viene la voglia di cambiare canale. Quello che ho sentito dire io è che nessuno ha mai cambiato canale rispetto a questo spot. Evidentemente ce n’era bisogno. La reazione delle persone mi fa pensare che la voglia di giocare c’è perché tutti si sono divertiti a creare delle vignette, dei meme e quindi ha stimolato la creatività. Penso che questo sia assolutamente positivo”.