20 anni di Tamagotchi, il ritorno del primo gioco virtuale ‘vivente’ che ci ha condizionato l’adolescenza – Vi ricordate i Tamagotchi? Quegli strani strumenti in cui dentro vi “abitava” un piccoletto da accudire e prendersene cura potrebbero tornare. Tutti di nuovo alle prese con pulizia quotidiana, pappette e grattini all’avatar che vive dipendendo dalle nostre attenzioni, perchè se per caso ci si dimenticava di prendersene cura il poveretto moriva e bisognava ricominciare tutto da capo. In Giappone, patria di Bandai l’azienda che per prima ideò e produsse il giochino virtuale, negli anni 90 ne furono venduti circa 80 milioni di pezzi al prezzo di 18$ ciascuno. Per reperirne uno, oggi al contrario, occorre andare su Amazon dove arrivano a costare fino a 100$ e solo su Amazon Japan i prezzi si abbassano.
20 anni di Tamagotchi, il ritorno del primo gioco virtuale ‘vivente’ che ci ha condizionato l’adolescenza – I Tamagotchi tornano di moda? La versione più aggiornata dopo 20 anni dalla prima uscita risale al giugno 2016 e si chiama Tamagotchi M!X. A colori e con qualche innovazione in più forse questi strani strumenti potrebbero conquistare anche le manie dei nuovi adolescenti e magari condizionarne vita ed abitudini proprio come succedeva 20 anni fa. Una persona che sicuramente ha visto la sua vita modificarsi dopo l’avvento dei Tamagotchi di sicuro è lui, la persona che detiene il record di durata di vita di un avatar Tamagotchi. Il suo esserino da accudire infatti, come afferma radio Deejay, è durato 20 anni ed è ‘morto’ solo perchè programmato per vivere al massimo un ventennio appunto. La persona che per tutto quel tempo si è preso cura di lui ha visto dapprima il suo Tamagotchi spegnersi e poi riformarsi un piccolo uovo proprio come 20 anni prima.
