Una crisi iniziata quest’estate e mai terminata quella tra Anna Tatangelo e Gigi D’Alessio. La coppia che si è unita sentimentalmente nel 2007 sta attraversando un lungo periodo di crisi che al contrario di quello che i giornali scrivono non vede ancora la luce alla fine del tunnel. Se infatti sulle varie riviste di gossip di parla di un periodo buio ormai alle spalle per la coppia napoletana, le parole di Anna Tatangelo svelano ben altro. In una lunga intervista a Vanity Fair la cantante rivela come quel periodo di crisi con il cantante sia attualissimo. Ecco come la cantante spiega la fine (temporanea o forse no) della sua relazione con Gigi D’Alessio:
All’inizio della nostra storia, quando mi hanno dato della sfascia-famiglie, della ruba-uomini, e tutti sparavano su di me nonostante proprio tutti sapessero che venivo “dopo” una storia già finita, pensavo che la scelta migliore fosse restare in silenzio. Per rispetto degli altri: Gigi, l’ex moglie, i figli. Ma adesso non ho più 18 anni, non sono più una ragazzina, e a 31 parlo. Perché se è vero che il tempo risponde al nostro posto, le bugie non mi stanno più bene: sono stanca di avere voci addosso. Lui non è l’uomo più grande, ricco e famoso con cui mi sono messa e che ho lasciato ora per i problemi economici. Sono sempre stata indipendente, ancora di più oggi, che con un minore sarei potuta rimanere dov’ero, e invece neanche chiedo il mantenimento ogni mese. E no, non siamo tornati insieme; abbiamo un figlio, insieme, quello sì: è normale dunque che ci vediamo, anche a pranzo la domenica. L’esistenza non è fatta di vittorie, ma di risultati. E separarsi non significa per forza di cose odiarsi. Non c’entrano terzi. Litigavamo sempre più spesso, eravamo finiti ad andare a letto senza più dirci una parola, senza più darci neanche la buonanotte. E poi per il rumore. Gigi è il classico napoletano che vuole tutti intorno. Il salone era sempre pieno di gente. Cucinavo per 20/30 persone ma alla fine ho memoria di una sola vacanza veramente nostra, a Dubai, e le pizze mangiate a due si contano sulle dita di una mano. Così un giorno gli ho detto: “Vogliamo allontanarci un attimo e capire? Me ne vado”. E lui non mi ha fermata. Le donne provocano. E le prime notti qui sono state il panico assoluto. Volevo venisse a riprendermi sotto il palazzo. E invece s’è perso sul Raccordo anulare.
Dopo un periodo nero però Anna Tatangelo sembra essersi ripresa la sua vita e risponde così alla giornalista che le domanda come sta:
Come rinata, nella bellezza, anche, di girare nuda dopo una doccia, nel silenzio delle mie stanze. Mia madre e mio padre sono uniti da 40 anni. E io sono la prima separata della famiglia. Ma mi stanno facendo sentire tutto l’affetto che mi è mancato da bambina perché erano presi dalla bancarella del pane al mercato di Sora. La stessa in cui avrebbero poi dovuto sopportare tutte le cattiverie su di me. Di quelli che credevano la mia una scelta per interesse, e la sua una scopata con una ragazzina. Ci lega un bambino e un grande sentimento. Mi fa piacere che, perfino in questa fase, continui a parlare bene di me, oltre ad avere stabilito un buon rapporto con i suoi figli più grandi e l’ex. Anche qui resta la persona più importante della vita, l’uomo che avrei voluto sposare e che, ancora, sposerei. Però i desideri che è andato a raccontare in tv avrei preferito sentirmeli dire in faccia.
Anna racconta anche del matrimonio che non c’è mai stato e del secondo figlio tanto desiderato:
Non è arrivato (il matrimonio, ndr), neanche dopo il divorzio. E per me era importante. Come un altro figlio. Io l’avrei cercato. Ce lo chiedeva anche Andrea. Ma su una cosa così non si può navigare da soli. I remi sono due, e se si pagaia solo da una parte, la barca gira su se stessa. Il distacco può aiutarci a sapere che cosa vogliamo veramente: una fine, una ripartenza. Ma per quest’ultima ci sarebbero delle condizioni. Non voglio più essere una persona scontata dentro casa. Un arredo che sta lì. Nel frattempo, grazie anche all’analisi, imparo piano a stare sola. Mi sono ripresa la mia musica. E intanto sui social, per un momento, la mia vera età: mi sono sempre dovuta mostrare più grande, come per essere all’altezza dell’uomo che amavo. Meritarmelo. Ora non devo più.
