Quante volte mi sono sentito dire: “Certo, se ti fossi allenato seriamente avresti vinto di più!”. E io freddamente rispondevo: “Sì! Ma sapete quanto mi sarei divertito di meno…
Ricordiamo il grande Nicola Pietrangeli e quel fatidico giorno che lo ha visto protagonista assoluto in uno dei più prestigiosi tornei di sempre. E’ stato inserito nell’ International Tennis Hall of Fame ed è stato n°3 del mondo in singolare nel 1959, posizione mai raggiunta da nessun altro italiano sia in ambito maschile che femminile. Proprio il 30 maggio del 1959 Nicola Pietrangeli in finale batteva in quattro set il sudafricano Ian Vermaak (3-6, 6-3, 6-4, 6-1) ed entrava di diritto nella storia Italiana del tennis vincendo il prestigioso trofeo francese del Grande Slam. Un campione capace di vincere due edizioni degli Internazionali di Francia, nel 1959 e 1960, e di arrivare in finale nel ’61 e ’64, imponendosi in quel biennio come il più forte giocatore del mondo sulla terra battuta. Grande incontrista, Pietrangeli possedeva dei passanti straordinari, la cui direzione era spesso difficilissima da interpretare per i suoi avversari. Mentre competere con lui in regolarità, specie sulla terra rossa, era il più delle volte improponibile. Dopo di lui, solo Adriano Panatta, nel 1976, ha vinto questo torneo del circuito Grande Slam

