“Voglio che la gente sappia che l’alcol non c’entra niente“. Con una lettera inviata a Usa Today, Tiger Woods, oltre a scusarsi, offre una personale versione del suo arresto a Jupiter, in Florida, mentre era alla guida della sua Mercedes.

Un fermo per stato di ebbrezza giunto dopo il rifiuto del 41enne fuoriclasse americano del golf a sottoporsi al test di alcol e droga. Secondo fonti giudiziarie, Woods, costretto ad operarsi quattro volte alla schiena, stava zigzagando con la sua vettura ed uno degli agenti ha avvertito netto l’odore di alcol. Una versione pero’ smentita dal campione, rimasto in cella circa tre ore e mezza prima del rilascio tramite cauzione. “Quello che è successo è stata una reazione inattesa ad una prescrizione medica – ha scritto Woods, apparso in pessima forma nelle foto segnalitiche diffuse – non mi sono reso conto quanto il mix di medicinali potesse influenzarmi così fortemente“. L’ex numero uno si è però scusato per l’accaduto: “capisco la gravità di quello che ho fatto e mi assumo la piena responsabilità delle mie azioni. Mi scuso con tutto il cuore con la mia famiglia, i miei amici ed i miei fans. Spero anche di migliorare“.
Non è comunque la prima volta che Woods, finito di nuovo sotto i ferri il mese scorso, finisce sui giornali per questioni extra-golf: nel novembre 2009 fu coinvolto in un incidente stradale che portò alla luce i ripetuti tradimenti nei confronti della moglie, al punto che qualche mese dopo presentò le sue scuse pubbliche prendendosi un periodo di pausa dal golf. (ITALPRESS)
