Golf-Hero World Challenge: Tiger Woods perde colpi, Matsuyama ipoteca il titolo

Ad un giro dalla conclusione dell'Hero World Challenge, Matsuyama può già considerarsi campione mentre Tiger Woods non brilla

Tiger Woods, decimo con 208 (73 65 70, -8) colpi, è rimasto a metà classifica nell’Hero World Challenge (PGA Tour), che si sta svolgendo sul percorso dell’Albany Resort (par 72), a New Providence nelle Isole Bahamas, con la partecipazione di 18 selezionati concorrenti. E’ la prima gara dell’ex numero uno mondiale dopo 16 mesi di stop e tre interventi chirurgici alla schiena.

LaPresse/Reuters
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A un giro dal termine ha ipotecato il titolo il giapponese Hideki Matsuyama, leader con 197 (65 67 65, -19) e con sette colpi di vantaggio su Dustin Johnson e sullo svedese Henrik Stenson (204, -12). Al quarto posto con 205 (-11) Matt Kuchar e Brandt Snedeker, al sesto con 206 (-10) Rickie Fowler e al settimo con 207 (-9) J. B. Holmes, Jordan Spieth e il sudafricano Louis Oosthuizen. E’ scivolato dal quinto all’11° con 210 (-6) Bubba Watson, campione uscente. Tiger Woods si è preso la scena sulle prima sette buche con cinque birdie e un bogey, ma soprattutto con un gran gioco. Dopo un altro birdie all’11ª le cose sono completamente cambiate con due bogey e un doppio bogey, a fronte di un solo birdie, per il 70 (-2).

“Ho iniziato sempre bene – ha detto – in questi tre giri, ma poi ho avuto la forza di andare avanti sullo stesso passo solo nel secondo. Però sono molto soddisfatto di essere tornato in campo e di essere competitivo”. Malgrado questa incostanza, del resto plausibile, dopo le prime cinque buche (quattro birdie e un par) sui social c’era già chi parlava di un Woods campione Masters 2017.

Hideki Matsuyama, 24enne di Ehime, è a un passo da quarto successo negli ultimi cinque tornei disputati. Arriva da tre vittorie (una nel WGC HSBC Champions e due nel Japan Tour) e da un secondo posto. Ha preso il volo con un eagle, sette birdie e due bogey per il 65 (-7). L’evento, organizzato dallo stesso Woods, attraverso la sua Fondazione, ha un montepremi di 3.500.000 dollari.