Un titolo in GP2 solo sfiorato e, adesso, la possibilità di vestirsi di rosso, crescendo al fianco di due mostri sacri come Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen.
La vita e la carriera di Antonio Giovinazzi sono pronte a cambiare, la Ferrari è il nuovo mondo del driver di Martina Franca che, dalla prossima stagione, sarà il terzo pilota del Cavallino. A confermarlo è stato il presidente Marchionne durante il pranzo di Natale, l’unico a offrire al 23enne pugliese una chance dopo l’ottima stagione appena trascorsa. “Ancora non riesco a immaginarmi con la tuta rossa – commenta un incredulo Giovinazzi alla Gazzetta dello Sport – credo che mi sembrerà reale solo quando vestirò davvero quei colori e mi siederò per la prima volta nell’abitacolo della vettura.

Sarà un momento da ricordare. Uno di quelli che restano impressi per tutta la vita. Non vedo l’ora che succeda. Attraversare i cancelli di Maranello da pilota Ferrari sarà un’emozione unica. Perfino più intensa di quando, a settembre, sono stato invitato a provare il simulatore dopo la vittoria di Monza. Diventare un pilota della Ferrari è quello che vorrebbero tutti i ragazzini quando cominciano a correre. E anche quello che sognavo io a 3 anni, quando ho preso per la prima volta il mano il volante di un kart. Pensandoci, mi sento fortunato e orgoglioso. Vettel e Raikkonen? Non li ho ancora incontrati. Ma sarò onorato, e mi aspetto che lavorare affianco a due campioni del mondo sarà un’esperienza fantastica. Cercherò di osservarli e di assimilare il più possibile.

L’anno prossimo servirà soprattutto a questo: guadagnare esperienza sulla F.1, cogliere ogni dettaglio e crescere come pilota”. Sono state tante le telefonate di complimenti, ma Antonio Giovinazzi ne sceglie una tra le tante: “ne sono arrivate tantissime, ma la più bella è stata quella di mio padre e mia madre da casa. Stavano piangendo, pensando ai tanti sacrifici che abbiamo fatto tutti in famiglia fin dall’inizio, e questa cosa mi ha colpito al cuore. Nessuno di noi si aspettava che saremmo arrivati fin qui”. Una vita spesa a tifare Ferrari nel segno di Michael Schumacher, ma la vittoria più bella che Giovinazzi ricorda non è legata al Kaiser: “è quella di Fernando Alonso nel 2012 a Valencia. La gara di F.1 più bella che abbia visto. Vincere davanti al suo pubblico, con una rimonta così, è stato irripetibile. Quando quest’anno ho vinto a Monza, partendo ultimo, mi sono sentito un po’ come lui”.
