L’ex direttore di gara della F.1, Michael Masi è stato minacciato di morte subito dopo l’ultimo gran premio della scorsa stagione. E’ stato lo stesso dirigente australiano a svelare tutti i dettagli in una intervista al Sydney Telegraph. Il riferimento è alla gara di Abu Dhabi con la decisione decisiva della direzione di gara che ha permesso l’ultimo giro dopo l’ingresso della safety car per lo schianto di Latifi e il sorpasso di Verstappen su Hamilton, decisivo per la corsa al titolo.
“Erano giorni bui, mi sentivo l’uomo più odiato del pianeta. Ho ricevuto minacce di morte rivolte a me e alla mia famiglia. Ricordo ancora, che un paio di giorni dopo l’ultima corsa, camminavo per le strade di Londra, guardandomi alle spalle e chiedendomi se le persone che mi ritrovavo alle spalle mi avrebbero attaccato. Ho ricevuto centinaia di messaggi, scioccanti, razzisti, offensivi, meschini. Le gente mi chiamava per nome. Ho ricevuto minacce di morte da persone che minacciavano di prendersi cura di me e della mia famiglia. E ha continuato, sul mio account Facebook e soprattutto su LinkedIn, che dovrebbe essere una piattaforma professionale”.

