I piloti della Formula 1 stanno per tornare protagonisti in pista ad Austin, dove tra qualche ora si disputeranno le prime prove libere del Gp degli Stati Uniti. In attesa di sapere chi andrà bene sul circuito texano in questo primo venerdì di prove libere gli appassionati delle quattro ruote possono tenersi impegnati leggendo alcune interessanti dichiarazioni di Nico Rosberg.
L’ex pilota tedesco, campione del mondo nel 2016, ha rivelato alcuni interessanti retroscena allo Square Mile, partendo dalla gestione del peso, fino all’improvviso scambio di meccanici in Mercedes.
“Il mio casco era nero perché mi ero sbarazzato della vernice, che pesava 80 grammi. Avevo ridotto i calzettoni alle caviglie senza lasciarli correre fino al ginocchio, risparmiando così 5 grammi per gamba, mentre sui miei guanti avevo fatto rimuovere una cucitura che era fissata in un punto non ideale, tale da impedire parzialmente la sensazione sulla frizione”, ha rivelato Rosberg.
“Ho lavorato molto intensamente con uno psicologo dello sport ed ho passato due ore ogni due giorni a concentrarmi sulla psicologia, imparando addirittura la filosofia da questo insegnante. Sono stati tutti questi piccoli dettagli a fare la differenza, ma è quello che serve per vincere. Anche questo è sacrificio”, ha ammesso poi l’ex pilota prima di raccontare un episodio scioccante, avvenuto all’interno dei box Mercedes: “c’era una tale divisione tra i due lati del garage che anche i meccanici erano diventati avversari, e gli ingegneri vivevano questo clima. Senza preavviso, e senza chiedercelo, Toto ha trasferito tutto il mio gruppo di meccanici sulla macchina di Lewis, e tutti i suoi sono andati sulla mia vettura per il resto della stagione. Tutto questo avvenne poco prima della prima gara, ed è stato pazzesco. I miei meccanici, di cui mi fido ciecamente e che sono anche miei amici, sono stati trasferiti sulla macchina di Lewis, ed io avevo dei nemici che lavoravano sulla mia macchina”.
