Paradosso Ferrari, Leclerc e Sainz arrancano in Olanda ma Binotto è… contento: “siamo soddisfatti”

Mattia Binotto ha paradossalmente etichettato come positivo il GP d'Olanda per la Ferrari, nonostante le prove incolori sia di Charles Leclerc che di Carlos Sainz

Un quinto e un settimo posto piuttosto anonimi, al termine di una gara tutt’altro che positiva trascorsa sempre a distanza siderale dalle prime quattro posizioni. Il GP d’Olanda per la Ferrari non sarà ricordato come una delle migliori gare per Charles Leclerc e Carlos Sainz, costretti a guardare più negli specchietti che oltre il muso della propria monoposto. Risultati deludenti che paradossalmente soddisfano Mattia Binotto, apparso non particolarmente preoccupato nel post-gara.

Leclerc
Foto di Vincent Jannink / Ansa

Il paradosso Ferrari

Nonostante la prova incolore della Ferrari a Zandvoort, Binotto ha commentato così la prestazione di Leclerc e Sainz ai microfoni di Sky Sport F1: “leggo la gara in modo positivo, questa pista presentava una grossa insidia per noi, ossia la durata delle gomme. Per velocità è simile al Paul Ricard, il rischio di trovarsi in una situazione simile, partendo avanti e poi perdendo terreno, per noi era elevato. Abbiamo messo dure nel secondo stint per garantirci di andare alla fine con una sosta sola. Complessivamente siamo contenti. Lo abbiamo detto anche ai piloti: non prendiamo rischi e cerchiamo di potare a casa i punti necessari per la classifica costruttori. Charles ha guidato molto bene. A un certo punto abbiamo cercato di spingere Gasly al pit-stop, fingendo noi di fare la sosta. Lui è rientrato, per noi era un’opportunità. La squadra ha lavorato bene, con i limiti che ha la vettura oggi. Sainz? A volte basta poco per generare più usura. Il pilota non si trovava completamente a suo agio. Si è perso le PL3, quindi in preparazione di qualifiche e gara ha perso momenti utili per girare e accumulare esperienza su questa pista. Non ne farei un dramma. Gara solida anche la sua, peccato per l’ultimo giro”.