Dici motociclismo e non puoi non pensare a lui, alla leggenda delle due ruote che ha riscritto record che difficilmente potranno essere battuti.
Del resto, per Giacomo Agostini, parlano i freddi numeri: 15 Mondiali e 123 vittorie bastano per affidarli, senza remore, il ruolo di più grande motociclista di tutti i tempi. “C’è chi insiste a dire 122, ma un giornalista spagnolo rifece i conti e scovò quella in 750 che la FIM ha ufficialmente stabilito essere iridata, quindi…“. Pignolo Ago, ma le vittorie per i campioni sono dei piccoli scrigni in cui depositare le emozione di una determinata gara e, l’ex rider italiano, non ha intenzione di rinunciare a nessuna di quelle. A poche settimane dalla conclusione del Mondiale di MotoGp e a pochi giorni dal ritiro di Rosberg, Giacomo Agostini ha voluto analizzare questi temi nel corso di una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

“Non capisco perchè Rosberg abbia preso quella decisione. E mi chiedo: correva perché aveva una gran passione o solo per vincere un titolo? Ci vuole anche coraggio, avrà rinunciato almeno a 20 milioni. Ha lasciato una cosa che ho sognato da quando son nato, vedi Totti che a 40 ancora non smette…. Io quando mi sono ritirato ho pianto tre giorni. Nico ha fatto un po’ come Stoner, anche se per Casey il discorso è diverso. Però quando vedi qualcuno che ha il dono di essere un Michelangelo e lo butta via…“. Il discorso poi passa su Valentino Rossi: “abbiamo avuto entrambi questo gran dono. E anche lui ha la testa. Tutti i grandissimi atleti si assomigliano, bisogna essere un po’ “bastardi”, non puoi essere un gentleman, perché tu come obiettivo hai quel trofeo.

E se lo sei, non vincerai mai. Chi oggi potrebbe battere o eguagliare il mio record di vittorie è Valentino. E poi Marquez, lui sarà il nuovo Rossi, ma non so se io sarò ancora qui. Valentino a quasi 38 anni sta facendo grandi cose, quest’anno è andato forte, è migliorato in qualifica, ma ha anche fatto quel paio di errori che lui poteva anche non fare. Rossi come Maradona? Dico una cosa che magari può sembrare cattiva: Maradona… grande. Però alla fine ha anche fatto cose che soprattutto per i nostri giovani non sono educative. La grande leggenda è quello che ha tutto.
