Vabbè, e che dire? E cosa aggiungere? E cos’altro scrivere? Lo avevamo detto sin da venerdì scorso, che uno dei principali motivi per gustarsi il Gran Premio di Formula 1 in arrivo nel fine settimana sarebbe stato Max Verstappen.

Siamo stati felici profeti in patria. Così è stato! E alla grande! Alla faccia di una Ferrari che pretenderebbe di vincere e non riesce a farlo nemmeno se le Frecce d’Argento si autoescludono dalla gara, ieri il ragazzo Max, diciottenne imberbe, e grandissimo talento naturale, è salito sul podio più alto. Ne siamo entusiasti! Max è quel pilota di cui si sentiva la mancanza. Sin dall’inizio ci ha fatto godere con i suoi sorpassi, con la sua freschezza, con il suo carattere, con la sua velocità. E Max è veloce in tutto. Chi lo avrebbe detto, in tutta onestà, che ieri avrebbe vinto lui? Prima volta in RedBull.

Prima volta che si siede su quella macchina. Prima volta che lavora con Chris Horner. E cosa fa? Vince. Vabbè: predestinato. Se questo è il buongiorno, ci aspettano giornate magiche! E sarebbe ora. In un campionato in cui le Mercedes sembrano essere di un altro pianeta e la Ferrari sembra avere deciso di non vincere mai (se non a parole), ecco la nota lieta, il pilota che potrà far riconciliare il pubblico con lo sport della Formula 1. Sempre ammesso che in questa Formula 1, imbottita di ingegneri e di elettronica, si possa ancora parlare di sport.
