
Una giornata andata perduta che non verrà recuperata, causa mancanza di unanimità tra tutti i team di Formula 1. Neve e pioggia hanno fermato le scuderie, costringendole a mantenere abbassate le serrande dei box per evitare rischi e pericoli, visti i cordoli ghiacciati e le vie di fuga innevate. Ferrari a motore spento per tutta la giornata così come la Mercedes, mentre Red Bull e Williams hanno raccolto solo un installation lap. Undici tornate invece per la McLaren di Fernando Alonso, unico pilota a segnare un riferimento cronometrico e a chiudere la giornata, dunque, in testa alla classifica dei tempi. Una giornata che si sarebbe potuta recuperare se solo i team avessero raggiunto un accordo, ma la Williams ha deciso di mettersi di traverso, contraria a rinviare il proprio filming day fissato proprio domani. Un’imposizione che poco è piaciuta alle altre scuderie, vista l’importanza anche di un solo giorno in più di test in questo periodo dell’anno.

La domanda spontanea sorta ieri è stata però un’altra, cioè perchè non organizzare questi test al caldo? Il motivo è presto detto, visto che sono state McLaren e Force India a dire di no per i costi elevati. Polemiche su polemiche, a cui si aggiungono quelle relative alle appendici della Red Bull, contestate da un numero elevato di scuderie, e quelle sull’uso dell’olio (con additivi) per aumentare le prestazioni dei motori. Da regolamento, la quantità deve essere obbligatoriamente fissata a 0,6 kg per 100 km, ma l’avvertimento lanciato da Horner è di quelli che insospettiscono: “Andate a controllare le vetture in qualifica”. A chi si riferisce il team principal della Red Bull? Non resta che attendere Melbourne per scoprirlo…
