Inizia il week-end più importante, al via lo scontro finale, su il sipario sulla sfida delle sfide. Nico Rosberg da un lato e Lewis Hamilton dall’altro, solo uno ne uscirà vincitore.

La pista di Abu Dhabi come palcoscenico, 12 punti come arma a favore del tedesco, a cui basterà limitare i danni per prendersi per la prima volta il titolo. La sfida è iniziata già ieri in conferenza stampa, uno accanto all’altro con i media a far da… spettatori. Domande ficcanti, sguardi decisi e parole ambigue, utili a rendere ancora più entusiasmante un match che terrà con il fiato sospeso l’intero pianeta. Dubbi, incertezze e insinuazioni sono ormai alle spalle, anche se rimangono ben presenti nella mente di Hamilton, deciso a rivelare tutte le sue perplessità tra un po’ di anni: “dovrete comprare il libro che scriverò tra 10 anni per sapere esattamente cos’è successo. Sarà interessante leggerlo”.

Intanto bisogna concentrarsi sul presente, su quei 55 giri che segneranno il confine tra la gloria e la polvere, tra il successo e la delusione. Nessuno stratagemma particolare, solo piede sul gas e via verso il traguardo. E se il telefono di Horner dovesse squillare? Niente paura, non si tratterà di Hamilton intento a chiedere aiuti alla Red Bull: “ho avuto la tentazione di chiamare Christian come Toto aveva fatto l’altra settimana (con papà Verstappen; n.d.r.)! Scherzi a parte, se mi ritroverò in testa cercherò di scappar via: vincere con 30” di distacco come avrei fatto a Interlagos senza bandiere rosse costituisce un brutto colpo per il rivale e vale più che frenarlo“. La sfida è pronta a partire, il duello sta per cominciare: tra due giorni ne resterà uno solo!
