Abituato a rispondere alle taglienti domande dei giornalisti in conferenza stampa, Lewis Hamilton non avrebbe mai pensato di divertirsi così tanto durante un’intervista. E invece il campione della Mercedes ha cambiato idea, intervistato da una simpatica bambina. L’argomento dell’intervista è stato il ‘tempo’ e le sue sfumature, dalla velocità alla lentezza, passando per il tempo libero e il tempo di qualità. Nonostante sia velocissimo in pista, Hamilton ha ammesso di essere ‘lento’ in diversi aspetti della vita: “sono lento in tante cose, ad esempio mentre sono a cena, sono sempre lento a finire. Sono lento anche a fare la valigia: ho bisogno di un giorno di riposo per preparare la valigia!”.
Velocità anche nella giornata tipo di Hamilton che ha ammesso di preferito avere poco tempo, ma di qualità, rispetto ad avere tanto tempo ma annoiarsi. La bimba ha annuito, facendo un paragone con la noia del tempo passato a scuola, al quale Hamilton ha risposto sorridendo ma con rivelando una grande lezione alla ragazzina: “la scuola sembra non finire mai ma non durerà per sempre, in realtà è solo una piccola parte della tua vita che avrà un grande impatto su tutta la tua esistenza”.
Infine, dopo aver ammesso di voler viaggiare nel tempo per vedere i dinosauri, Hamilton ha risposto a quella che è stata forse la domanda più interessante per un campione come lui: “ti piacerebbe essere il più veloce o il migliore?” Il pilota della Mercedes non ha avuto dubbi: “spesso le due cose coincidono, ma se sei il più veloce probabilmente sarai anche il migliore. Essere il migliore però è la sintesi di tante caratteristiche personali unite alle proprie abilità come pilota“.
