Il finale delle qualifiche del Gp d’Italia sta facendo e farà molto discutere. I piloti sono scesi regolarmente in pista nel Q3, con Leclerc subito veloci nelle fasi iniziali. A metà sessione poi, Kimi Raikkonen è finito contro le barriere dando il via ad un particolare gioco di strategie. Tornati tutti ai box per la bandiera rossa, i piloti hanno deciso di far passare più tempo possibile prima di ritornare in pista. Nessuno ha voluto regalare la propria scia ai piloti che lo avrebbero seguito, favorendoli su una pista nella quale la scia risulta particolarmente decisiva per il tempo finale.
Scesi in pista con appena 2 minuti di tempo, i piloti hanno continuano a fare ‘melina’, rallentandosi fra di loro: addirittura Leclerc, che avrebbe dovuto aiutare Vettel, gli si è piazzato davanti solo quando è stato sicuro che il suo giro iniziale gli sarebbe valso la pole position. Decisione che ha scatenato la rabbia di Vettel nel post gara. Al termine del Q3 ben 7 piloti su 9 hanno preso la bandiera a scacchi, non potendo migliorare il proprio tempo: si sono ‘salvati’ solo Sainz, risultato 7°, e Leclerc che non ha avuto nemmeno bisogno di spingere, visto che il suo miglior giro nella prima run del Q3 gli è valso la pole position.
I piloti, avendo mantenuto volontariamente una velocità che è risultata inferiore a quella della safety car, hanno indispettito la FIA che ha deciso di aprire un’investigazione al riguardo. Venerdì nelle qualifiche della F3 ben 17 piloti su 30 sono stati penalizzati per aver adottato il medesimo comportamento: arriverà anche una penalità per i big che dovrebbero dare il buon esempio ai giovani?
