Problemi al motore in Bahrain, il ruota a ruota con Verstappen in Austria, il fuori pista ad Hockenheim, l’errore in qualifica a Baku e quello del muretto Ferrari nel Q1 di Monaco hanno segnato l’inizio di stagione di Charles Leclerc. Il giovane pilota monegasco avrebbe potuto raccogliere sicuramente più punti di quanti di quanti ne ha guadagnati fin qui e, probabilmente, il numero di gare vinte sarebbe stato ben superiore a quello zero che proprio non gli rende giustizia.

Intervistato prima del weekend del Gp d’Ungheria, Charles Leclerc si è detto sicuro dei suoi mezzi, in grado di imparare dai suoi errori e totalmente estraneo ad ogni forma di pressione lagata al dover vincere ad ogni costo: “non sento una particolare pressione sul fatto che devo ancora vincere una gara. A motori spenti ovviamente mi guardo indietro a penso che avrei potuto raccogliere di più, ma quando sono in macchina non ci penso. Sicuramente in Germania ho commesso un errore grave, ma la situazione era critica e farò tesoro di quanto avvenuto. Per esempio, non è comparabile con l’errore che ho commesso a Baku. In quel momento della qualifica è stato totalmente gratuito da parte mia finire in barriera, non c’era alcun motivo per giustificare l’incidente.
Ad inizio stagione ho faticato in qualifica, adesso invece al sabato riesco ad essere efficace, mentre per quanto riguarda il passo gara sono stato abbastanza competitivo sin da subito. Ho ancora margine di miglioramento e lo ha anche il team, guidare per la Ferrari è un sogno e comporta anche alte aspettative, ma non sento una particolare pressione, ho dovuto fare i conti con la pressione in tutta la mia carriera”.

