La Formula 1 si sposta in Canada, per la gara del weekend che si svolgerà sul circuito di Montreal. La Ferrari è accreditata come una delle macchine maggiormente favorite per la vittoria, ma Lewis Hamilton, leader del Mondiale e fresco vincitore di Montecarlo, non intende certamente lasciare il primo gradino del podio.

In conferenza stampa il pilota britannico ha analizzato così il circuito e la gara che lo aspetta: “il meteo è sempre stupendo qui, è una pista che credo tutti amino. È sicuramente uno dei miei 3 circuiti preferiti. Credo che anche la città giochi un ruolo importante, è una città vibrante, vitale, viene sempre tantissima gente. Anche oggi abbiamo visto il ponte pieno di tifosi, si sa sempre che ci sarà un responso di pubblico grandioso per la gara. Il circuito è fantastico, è una pista da go kart, ci sono rettilinei molto lunghi nei quali superare e poi si può buttare la macchina da una parte all’altra su dei cordoli molto alti e non ci sono vie di fuga molto ampie. È un circuito cittadino ad alta velocità, il che è grandioso.
È un po’ di tempo che non brillo qui. Alla McLaren andavo bene perchè era una macchina ‘svelta’, che si adattava bene a questo circuito. Non mi sembra di avere grandissimi successo qui negli anni recenti, ma è stato più difficile nell’era ibrida perchè ci sono delle macchine più lunghe, soprattutto a partire dal 2017. È stato più difficile riuscire a fare queste curve bene, però la macchina è andata bene nelle curve lente quest’anno e mi aspetto di essere più forti rispetto al passato in questo weekend. Nei rettilinei lunghi le Ferrari saranno forti e non vedo l’ora di battagliare con loro.

Non sono più nervoso rispetto al passato. A Montecarlo i top team eravamo vicini, siamo tutti più raggruppati, un po’ tutti hanno migliorato i loro pacchetti e si stanno migliorando. Come detto, qui non ci sono tante curve e sarà importante la velocità nel rettilineo. La Honda ha recuperato molto terreno da questo punto di vista e la Red Bull dovrebbe essere molto forte quest’anno. La Ferrari inoltre è la più veloce nel rettilineo: nelle gare precedenti siamo riusciti a recuperargli terreno in curva ma non so se questo potrà essere fatto in questo weekend. Sono entusiasta e spero che ci sarà una battaglia serrata.
Non è stato l’inizio dell’anno più semplice in merito alla preparazione del motore. Ogni anno tutti i team cercano di spingersi più in la, ci sono tante persone che lavorano su questo aspetto, non è stato semplice, ma tante persone hanno lavorato sull’aspetto dell’affidabilità e i risultati sono stati buoni. Questo è un circuito in cui la potenza è un aspetto fondamentale dunque l’aggiornamento arriva in un momento perfetto. Anche gli anni passati abbiamo portato il secondo motore qui. Sicuramente ci aspettiamo miglioramenti in tutti gli aspetti. Non è come all’inizio dell’era ibrida in cui si facevano dei miglioramenti in tutti gli aspetti, negli ultimi anni ci sono stati sempre dei piccoli passi, la più grande differenza è che sarà un motore nuovo, mentre nel precedente, essendo la sesta gara, c’era del degrado“.

Hamilton si è poi concentrato su due perdite che lo hanno colpito fortemente nelle ultime settimane, quella di Niky Lauda e del piccolo Harry: “lungo la vita quando vedi queste cose o vivi esperienze di questo tipo hai una crescita naturale. Continueremo a gareggiare con Niky nel cuore e cercheremo di renderlo fiero. Perdere Harry è stato devastante e ti porta a capire quanto sia preziosa la vita quando una persona così giovane perde la vita. Come questo possa accadere è impossibile da concepire. Ho dei bellissimi ricordi con il piccolo Harry, Dio ha un altro angelo al suo fianco. In questo weekend voglio essere positivo perchè ci sono tante persone che confidino che io continui a fare il mio lavoro. La cosa importante per ognuno di noi è continuare a vivere le nostre vite, non sapremo se saranno lunghe o corte, ma bisogna sfruttare al massimo le nostre opportunità. Ogni giornata che vivo cerco di crescere, di essere una persona migliore possibile, di fare quello che amo al di là delle opinioni delle altre persone e vivere la mia vita al massimo.

Se Niky mi ha reso un pilota migliore? Niky non parlava di guida con me, mi ha assunto per fare questo lavoro non per spiegarmelo. È stato un elemento importante per il mio percorso, non sarei entrato in questo team se lui non ci fosse stato. Lungo questo percorso ho capito come lui fosse un vero pilota nel suo approccio per come spingeva le persone che lo circondavano per tirare fuori il potenziale del team. Ho imparato molto da questo punto di vista da lui, è una cosa che ho cercato di portare dentro il mio modo di lavorare nel corso degli anni. Come pilota ho cercato di imparare sul campo dai miei errori, è stata una crescita naturale. Ma se non ci fosse stato Niky non avrei avuto le basi“.

Il finale della conferenza stampa ha preso una piega più conscious, nella quale Hamilton ha svelato alcuni dettagli personali sul rapporto con il padre, la sua dieta vegana e la possibile eredità che lascerà alla F1 dopo il ritiro: “rapporto con mio padre? Adesso è fantastico, purtroppo non è sempre stato così buono ma sono cose che accadono all’interno di una famiglia. Quest’anno è stato il primo Natale che ho passato insieme alla mia famiglia, con mio padre, la mia madre adottiva, i miei fratelli, sorelle e tutta la famiglia al completo. C’è stata una crescita enorme all’interno della mia famiglia. Ne parlavamo anche l’altro giorno, abbiamo fatto una bella chiacchierata notturna fino alle prime ore del mattino a Londra è stato qualcosa di fantastico. A volte c’è bisogno di un percorso interiore, una crescita per migliorare certi rapporti. Invecchiando capisci quanto sia prezioso il tempo. Ho amici che non hanno più il loro padre, alcuni che non hanno parlato con i loro padri per 20-25 anni. Io non avrei mai voluto che accadesse questo con mio padre, lui è la persona più grandiosa che conosco. Mi sono sempre ispirato a lui. Voglio che rimanga fra noi molto tempo, per questo lo invito sempre ad andare in palestra, mantenersi in salute e stare in forma.
Più invecchi più capisci come va il mondo, quanto è importante la salute. Un passo importante per me è stato quando ho deciso di diventare vegano, questa è una cosa che mi ha aiutato tantissimo a livello mentale e fisico, avrei dovuto farlo prima, ma avevo una scarsa conoscenza a riguardo perchè non te lo insegnano. In pochi sanno quanto possano essere positivi gli effetti di una dieta basata sui vegetali. Non è che adesso la vita sia facile ogni giorno, ci sono sempre degli ostacoli che si presentano.
Che eredità voglio lasciare come pilota? Ci sono tanti elementi sui quali voglio lavorare, voglio divertirmi però voglio aprire la strada per tanti piloti giovani che vogliono entrare in F1 e hanno un background simile al mio, cercare di coinvolgerli nel go kart nelle fasi iniziali della loro carriera, che al momento è molto costoso. Quando ho iniziato mio padre disse che aveva speso 20.000 sterline che era una quantità di soldi enorme. Oggi per una stagione da professionista ci vogliono diverse centinaia di migliaia di dollari. Vorrei cercare di cambiare la situazione“.
