I piloti di Formula 1 si godono finalmente una settimana di pausa dopo le due gare consecutive di Francia e Austria. In attesa della sua gara di casa, a Silverstone, Lewis Hamilton è stato protagonista di un evento Vodafone, per la presentazione della rete 5g.
A margine dell’evento il pilota Mercedes ha parlato della sua stagione e della sfida con i rivali giovanissimi come Verstappen e Leclerc: “sto correndo contro dei giovani, adolescenti o appena ventenni. Ora sono il secondo pilota più anziano. Credo di essere fortunato ad avere più esperienza, mi sento in forma e giovane mentalmente. Bisogna restare calmi e portare i risultati. Non ho mai avuto un inizio di stagione così positivi. Abbiamo avuto solo qualche piccolo problema ma abbiamo preso dei punti. Bisogna accettare cose più o meno positive e andare avanti“, ha affermato.
A F1i.com Hamilton ha poi parlato di quanto sia speciale essere piloti di F1: “sulla griglia della massima serie ci sono soltanto 20 piloti e nessuno può pensare di poter guidare una di queste vetture. A volte mi capita di giocare a basket e di sentirmi come LeBron, oppure quando tiro un gran servizio a tennis ho la sensazione per un secondo di essere Federer. Ad una persona comune non può succedere di fare un giro su una monoposto e dire “ecco sono come Lewis. E’ molto più complicato rapportarsi ad una disciplina simile“.
Infine il britannico ha aperto una parentesi sulle tante critiche che riceve per la sua vita fuori dalla pista e sulle parole di ha speso Wolff recentemente per difenderlo: “in realtà io non ci faccio troppo caso. E non intendo in maniera negativa. Semplicemente la gente la pensa in maniera differente. Quello che credono gli altri non mi indica se sto facendo un lavoro buono o cattivo. Io so come mi comporto. Conosco il valore delle mie prestazioni ed eventualmente se posso dare di più. So quanto sto facendo nel nel team e se in un fine settimana ho dato vita a performance non al top”.





