La presentazione della nuova Ferrari 2020 ha riacceso prontamente il dibattito sullo status dei piloti della Rossa. Se la scorsa stagione Vettel era stato dichiarato il pilota di punta, visti i grandi miglioramenti di Leclerc, capace di batterlo a più riprese, quest’anno i due piloti Ferrari saranno messi sullo stesso piano. La posizione della scuderia è chiara: liberi di lottare, ma evitando di ripetere il disastro di Interlagos.
Intervistato in merito alla stagione 2020, Leclerc si è dimostrato sicuro dei propri mezzi, seppur mantenendo un atteggiamento molto umile: “so che guiderò per questa squadra nei prossimi cinque anni ed è la base ideale su cui costruire la vettura e un rapporto solido fra me e il team. Mi sento più pronto della scorsa stagione, quando non sapevo che cosa aspettarmi, e ho imparato molto grazie a Seb e ai ragazzi. Devo evitare gli errori gratuiti e migliorare nella visione di gara. Io il pilota da battere? Sarei arrogante se credessi di essere il pilota da battere a 22 anni, dopo due stagioni in Formula 1. Mi auguro di diventare il migliore un giorno, molto presto. Dualismo con Vettel? Tutti e due abbiamo capito la lezione dell’anno scorso in Brasile (lo scontro che eliminò entrambe le Ferrari; ndr). Siamo tutti e due liberi di lottare, ma pur sempre compagni, e dopo Interlagos ci prenderemo più margine di sicurezza“.

